Comunali Giugliano, il candidato Domenico Mallardo di “PiùGiugliano”: “Una scelta per il bene del Paese”

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Il momento delle elezioni è sempre terreno di confronto per far valere le proprie idee politiche e cercare di convincere l’elettore ad esprimere il voto in proprio favore.

Tuttavia ci sono diverse ragioni che suggeriscono la discesa in campo dei nuovi cittadini che si vogliono “fare” classe dirigente per dare un sostegno al proprio paese, definire questioni mai risolte ed “elevare”, dove possibile, gli standard di qualità dei servizi e delle quotidianità.

È risaputo che in Campania tutto questo rappresenta una sfida non facile ma ci sono candidati che hanno valori di legalità, confronto leale e competenze per cui hanno deciso di mettersi in gioco. Per la città di Giugliano, per il voto del 20 e 21 settembre prossimo abbiamo incontrato Domenico Mallardo, candidato con la lista civica “PiùGiugliano” a sostegno del candidato sindaco Nicola Pirozzi al quale abbiamo concesso un intervista.

Domenico, da cittadino storico  di Giugliano come mai hai deciso di candidarti in  questa tornata elettorale?

«I cittadini giuglianesi hanno bisogno di una nuova amministrazione che svolga il proprio mandato attraverso una “operazione verità” ovvero attraverso un nuovo modo di fare politica che metta al primo posto la trasparenza delle proprie scelte e dei propri atti ed accompagni i concittadini verso una maggiore consapevolezza civica. A loro non si può più chiedere ascolto solo durante la campagna elettorale, ma si deve ascolto durante tutto il periodo di amministrazione. Sono diverse le segnalazioni che sto raccogliendo da parte di persone stanche e sfiancate dalle commistioni di una cattiva gestione del territorio e dall’assenza di servizi che purtroppo la fanno da padrona nella città. Dobbiamo restituire loro la dignità».

Quali azioni ritieni prioritarie e se eletti  a quali metterete subito mano?

«È necessario avviare una mappatura dei beni comuni da restituire alla comunità attraverso percorsi di partecipazione e reciprocità che faccia emergere una nuova idea di “vivere il territorio”. Sono elementi centrali che si ritrovano nella nostra Carta Costituzionale e per cui dobbiamo impegnarci, tutti insieme a realizzarli. Riqualificare il territorio è a mio avviso uno strumento fondamentale per realizzare quella economia circolare che creerebbe opportunità di sviluppo e lavoro all’insegna della legalità. Si deve uscire dalla logica del voto per assicurarsi un posto di lavoro promesso dal politico di turno mentre ci si deve impegnare per creare un futuro condiviso anche attraverso la progettazione europea che significa creare   opportunità di crescita per i giuglianesi».

Giugliano è purtroppo anche una città in cui il fenomeno dei roghi tossici della “Terra dei Fuochi” ha fatto registrare diversi incendi di materiale tossico. Taverna del re, lo Stir, cosa fare per contrastare lo smaltimento abusivo dei rifiuti e come formare una nuovo rispetto della tutela ambientale?

«Sono temi purtroppo attuali e di portata generale che coinvolgono diversi attori istituzionali. Ciò nonostante, per Giugliano una soluzione percorribile si potrebbe immediatamente vedere in una ampia e diffusa campagna di sensibilizzare e di attenzione per il territorio, formazione di volontari in grado di essere “nuove sentinelle” al fianco delle forze dell’ordine. Abbiamo bisogno di esempi e no di proseliti senza concretezza. C’è bisogno di nuove battaglie culturali come già avviate a livello nazionale che portino a risvegliare le coscienze e ricucire il legame territoriale tra il cittadino e le istituzioni in ottica si sussidiarietà orizzontale. Il nostro territorio ha tantissime potenzialità, dall’entroterra al mare, e merita di essere valorizzato e rispettato. Il nostro impegno deve andare in questa direzione».

Cosa sente di dire ai cittadini giuglianesi per questo momento elettorale?

«Di avere fiducia, di andare a votare perché il voto è espressione di democrazia e allo stesso tempo consiglio loro di avere un minuto per riflettere in assoluta libertà e compiere una scelta consapevole. Di votare il programma e non le promesse, scegliersi il candidato e non farselo scegliere. Auspico ai futuri amministratori di fare solo il bene della collettività. Mi piacerebbe pensare ad un nuovo modo di essere loro rappresentante. Di essere al loro servizio e non servirsi di loro. Buon voto a tutti».

 

di Antonio Di Lauro

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