Compravendita di loculi

Compravendita di loculi: arrestato il vicepresidente della provincia di Caserta

Stefano Errichelli 12/01/2023
Updated 2023/01/12 at 5:10 PM
2 Minuti per la lettura

L’operazione condotta dalla DDA di Napoli in collaborazione con la guardia di Finanza, ha portato questa mattina all’arresto di sei persone in merito alla compravendita di loculi. Tutti con l’accusa di reato di corruzione con l’aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento è arrivato al termine delle indagini condotte dalle forze dell’ordine, in seguito all’assegnazione di cappelle e loculi cimiteriali, che sarebbero avvenuti attraverso estorsioni e corruzione. Sono finiti in manette, il vice Presidente della provincia di Caserta, Pasquale Crisci, attualmente consigliere di minoranza del comune di Santa Maria a Vico ma sino a due anni fa consigliere di maggioranza e Vicesindaco. Sono scattate misure di prevenzione cautelare nei confronti di altre cinque persone, due delle quali risulterebbero affiliate al clan Massaro.

Compravendita di loculi: è caos in Provincia di Caserta

Un vero e proprio terremoto ha colpito l’istituzione della provincia di Caserta, con l’arresto del Vicepresidente Crisci. Una notizia di cronaca sconvolgente, per modalità e tema, che oggi fa riflettere tanto. I fatti messi sotto accusa dalla Guardia di Finanza riguarderebbero l’assegnazione di una cappella gentilizia del valore di 44mila euro, estorta al titolare della società aggiudicataria dei lavori di ampliamento del cimitero, con la forza intimidatrice del clan Massaro.

La cappella sarebbe stata prodotta e poi assegnata ad una terza persona con l’utilizzo di una documentazione fittizia. Il tutto con il pagamento di una somma di denaro, con la compiacenza di un impiegato comunale e di un consigliere comunale. Le indagini hanno portato alla scoperta di numerose trattative illecite, tutte avvenute nello stesso cimitero e con la compiacenza dell’allora concessionario dei servizi cimiteriali.

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