etnocentrismo nord sud

L’etnocentrismo che ostacola la comprensione di una cultura: l’antimeridionalismo e il Nord Italia

Valeria Marchese 03/03/2024
Updated 2024/03/02 at 2:59 AM
4 Minuti per la lettura

Alla luce delle nuove proposte del governo in materia di autonomia differenziata nasce una riflessione inerente alla presenza di un atteggiamento etnocentrico nella nostra penisola. Spesso attribuiamo l’etnocentrismo solamente a identità culturali estremamente diverse tra loro, anche dal punto di vista geografico. Diventa dunque complesso immaginare, nella sua interezza di nazione, una realtà etnocentrica propria dell’Italia.

Nord e Sud: due culture incompatibili?

Una riflessione antropologica interessante riguarda la relazione etnocentrica tra il Nord e il Sud Italia. Diventa importante definire la questione etnocentrica in relazione a ciò che agli occhi dell’Europa e del mondo è in realtà un unico paese: in uno stesso stato è possibile la presenza di due culture differenti a tal punto da generare situazioni di giudizio etnocentrico e di incapacità di comprensione?

La teoria delle due razze

In uno stato con uno sviluppo concentrato nel Nord, dove l’abbondanza di risorse e opportunità crea una cultura distintiva, il Sud, privo di simili strutture e possibilità, si trova ad essere emarginato culturalmente e a non essere considerato pienamente “italiano”. Dall’Unità d’Italia, l’identità italiana non è stata adeguatamente rappresentata nel panorama culturale del Sud, a causa dell’etnocentrismo settentrionale che ha creato un’immagine distorta del “meridionalista” lontana dall’essenza italiana.

I meridionali sono stati spesso dipinti come “di un’altra razza“, associati più all’Africa che all’Europa, considerati parassiti anziché costruttori attivi del paese. Carducci stesso sosteneva che i siciliani fossero visti come inferiori, alimentando la teoria delle due razze che giustificava la discriminazione verso il Sud, considerato una “razza maledetta” distante dagli ariani settentrionali. L’eco di queste influenze ha avuto conseguenze forti in tema di disuguaglianze e di sviluppo dei territori. Ai danni del Sud è tutt’ora in corso una cancellazione culturale: le nostre lingue (il napoletano, il siciliano, il pugliese, il sardo) sono considerate rozze, volgari, insieme ai nostri accenti, arretrate le nostre tradizioni, immorali i nostri costumi.

L’etnocentrismo e l’incompatibilità di significato: il caso della libera impresa

Un caso di studio su cui possiamo soffermarci per mettere in luce l’incompatibilità delle attribuzioni di significato è quello della libera impresa. In linea generale nel pensiero comune si sostiene che il Nord sia pregno di imprese per una naturale predisposizione culturale dei suoi cittadini alla libera impresa, volontà imprenditoriale “assente” al Sud. In realtà, alla luce dei fenomeni di criminalità organizzata e dei pagamenti delle “tangenti”, i cosiddetti “pizzi”, cambia l’esposizione al tema della libera impresa che si ha al Nord Italia e al Sud Italia.

Il cittadino del Nord, limitato dall’etnocentrismo, spesso non comprende la complessità storica e socio-politica del Sud Italia. La sua prospettiva culturale, orientata verso l’Europa, l’innovazione e la crescita economica, lo porta a valutare il Sud in base a tali criteri, senza comprendere le sue specifiche sfide e motivazioni socio-economiche.

Le conseguenze dell’etnocentrismo interno: le migrazioni di massa

Tra le principali conseguenze dell’etnocentrismo interno ritroviamo le migrazioni di massa, a causa del crescente impoverimento del Sud, e la conseguente ghettizzazione. L’economia del Nord Italia si mantiene grazie allo sfruttamento dei lavoratori del Sud Italia e molti obblighi aziendali incatenano questi lavoratori al Nord.

Una sintesi: la mancata comprensione del Sud

L’incapacità dell’Italia del Nord nel comprendere le dinamiche e le difficoltà del Sud Italia non solo evidenzia una limitata comprensione antropologica e culturale, ma ostacola anche l’efficace implementazione di interventi per contrastare le problematiche culturali meridionali.

L’adozione di un approccio antropologico, che riconosca e comprenda senza pregiudizi le diverse prospettive culturali, risulta essere l’unica soluzione per affrontare tali sfide in modo efficace.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *