Come la danza può salvare il mondo: Roberto Bolle and Friends alla Reggia di Caserta

Updated 2023/07/23 at 6:25 PM
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Per il suo secondo appuntamento, il 22 luglio la rassegna Un’estate da Re ha accolto il gala di danza Roberto Bolle and Friends: tra pezzi appartenenti al repertorio del balletto classico e coreografie inedite, il ballerino ed i suoi ospiti internazionali hanno incantato il pubblico della Reggia di Caserta.

Roberto Bolle incanta il pubblico della Reggia di Caserta

È la prima volta, da quando l’idea del gala è nata, che Roberto Bolle ed i suoi “amici” portano la bellezza della danza negli spazi della Reggia di Caserta, in un’unione di arti che ha lasciato il pubblico senza fiato. Alternandosi a pezzi di repertorio come il Don Chisciotte ed il Corsaro, le coreografie proposte – tra il neoclassico ed il contemporaneo – non si sono limitate al mostrare al pubblico la bravura dei loro interpreti.

Sphere”, interpretata proprio da Roberto Bolle, è un’invocazione al pianeta Terra martoriato dai suoi abitanti; una danza che richiama la figura mitologica di Atlante e che sembra voler suggerire all’uomo come la responsabilità della salvaguardia del nostro pianeta ricada interamente sulle nostre spalle. Oppure “In your black eyes”, sull’omonima melodia composta da Ezio Bosso, che appare come un tributo al pianista scomparso nel 2020. Così, il ballerino ha voluto ribadire un concetto che da sempre gli è particolarmente a cuore: come la danza sia estetica e leggerezza, ma soprattutto uno strumento attraverso cui trasmettere un messaggio.

Gli ospiti del gala

Tra i ballerini ospiti del gala troviamo figure di spicco dello scenario internazionale della danza, come Nicoletta Manni, Timofej Andrijashenko, Maria Eichwald, Bakhtiyar Adamzhan, Yasmine Naghdi, William Bracewell, Madoka Sugai, Travis Clausen-Knight e Casia Vengoechea, accompagnati dal pianista Marcelo Spaccarotella. Ancora una volta, Roberto Bolle si è fatto portavoce di una missione fondamentale: diffondere l’arte e la bellezza della danza, rendendola accessibile a tutti e dimostrando come essa, dopo secoli di distanza dal primo balletto classico messo in scena, sia ancora in continuo cambiamento.

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