“Come in una bolla” di Luciano Goglia

Autismo

Come in una bolla

 

Questa è una storia di vita comune,
di forza, domande e speranze future.
È una storia basata su un forte altruismo
verso chi, come tanti, è affetto da autismo.
Pensiamo a un bambino e diamogli un nome.
Chiamiamolo Steve, come un supereroe.
Perché Steve è speciale, non è come gli altri.
Combatte un nemico grande come giganti.
Ha tanto coraggio, lotta e non molla,
mentre vive rinchiuso in una sorta di bolla.
Una bolla da cui non riesce ad uscire,
che trasforma il suo senso di percepire.
Che rallenta reazioni e gesti del viso
rendendo difficile anche un sorriso
o indicare un oggetto con un semplice dito,
come se dal suo corpo fosse tradito.
Che reprime il rapporto che ha verso gli altri,
perché un supereroe non lo trovi tra i tanti.
Che inibisce il suo modo di comunicare,
di dire qualcosa e riuscire a parlare.
Che lo porta a un distacco dalla realtà,
da quello che vive e da ciò che accadrà.
Che può allontanarlo dalle persone
quando qualcuno lo chiama per nome.
Che gli provoca dentro una sorta di rabbia
da cui viene colpito e che spesso lo cambia.
Che gli crea problemi anche nel camminare.
È una prova difficile da superare.
Ma, nella sua bolla, Steve non si arrende,
come luci che al buio non saranno mai spente.
È più forte di ciò che la vita gli ha tolto,
di un destino che spesso sa agire nel torto
e un futuro lontano dal proprio volere,
sfruttando ogni volta il suo superpotere.
Quello di chi, con amore e tenacia,
prova ad opporsi, in ogni cosa che faccia,
a una bolla che attacca i suoi giorni e il presente,
sperando che un giorno esploda per sempre.

di Luciano Goglia

Tratto da Informare n° 180 Aprile 2018