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Come Anima Mai: un intreccio perfetto di amore e guerra

Iolanda Caserta 04/03/2022
Updated 2022/03/04 at 4:04 PM
5 Minuti per la lettura
“Lottavo perché speravo di meritarmi un mondo in cui l’amore che provavo non fosse un’offesa all’umanità”

Amore, viaggi, separazioni, guerra e morti, questo e molto altro in circa 700 pagine. Come Anima Mai nell’ultimo anno è diventato un vero e proprio trend sui social. Si tratta di un romance a tema LGBTQ+ ambientato tra gli anni 1936 – 1968, in un’Europa diversa da oggi in cui “l’amore crea più scandalo dell’odio”. Lewis e Will si incontrano a Cambridge e da subito si vogliono. Si amano, si nascondono perché diversi, talvolta si odiano anche, ma non smettono di cercare la Wonderland di cui parlava Alice, un posto in cui essere ciò che sono senza vergognarsi. A ormai tre anni dalla pubblicazione, abbiamo chiacchierato con Rossana Soldano, la mano da cui è nata questa favola, per scoprire i retroscena del romanzo.

Quale credi sia stato il principale motivo dell’enorme successo del libro?

«Sicuramente la spinta del fandom è stata molto forte e non si può negare, si tratta comunque di una storia che nasce su Wattpad. Ma, bisogna anche dire che per essere un romanzo di un esordiente, pubblicato da una casa editrice piccola, i primi anni ha venduto molto bene: questo era già un ottimo risultato. Ciò che poi ha dato una spinta significativa è stato TikTok, e in particolare il BookTok col suo passaparola. È proprio per questo che nel 2021 Come Anima Mai ha venduto in maniera esponenziale e ancora oggi continua a farlo».

Ci sono delle differenze tra la storia originale e quella poi pubblicata?

«Principalmente ci sono stati due editing, il primo incentrato sul linguaggio o dettagli storico-logistici, il secondo invece era più che altro strutturale. Grazie a ciò determinati capitoli, come quello delle lettere, sono stati costruiti meglio. Dopodiché abbiamo limato anche le date o quelle informazioni su cui avevo qualche lacuna. In generale, ho speso tre anni a scrivere la fanfiction, di cui otto mesi per i primi venti capitoli e i restanti due anni e mezzo per gli otto finali. Poi abbiamo utilizzato sei mesi per renderlo pronto alle case editrici e infine pubblicare a maggio 2019.

informareonline-come anima mai Sicuramente io sono cresciuta nella scrittura durante i tre anni di stesura, infatti i primi capitoli sono chiaramente da fanfiction. Ma in realtà è anche la struttura del romanzo che si presta in questo modo. Dopotutto la storia parte con gioia e amore, evolvendosi poi si va verso una crescita dove non c’è più la leggerezza del periodo universitario. Ci si avvicina alla guerra sempre con questo sentimento d’amore forte che però si tramuta in altro. I colori si incupiscono e quindi la scrittura diventa più seria. Un esempio chiaro è l’inizio della guerra, volevo dare un senso di confusione a quegli anni in modo da concedere al lettore un tipo di analisi diversa».

Perché hai deciso di trattare proprio questo periodo storico?

«Ho scelto e sono riuscita a trattare questo periodo storico poiché lo conosco molto bene: bisogna scrivere di ciò che si conosce. Di certo non mi considero un’esperta, ma ho letto e mi sono documentata tanto essendo appassionata di questi anni, insomma, so muovermi per la ricerca di informazioni e fonti».

Cambieresti qualcosa ad oggi di Come Anima Mai, ad esempio il finale o altro?

«No, ma d’altronde quel finale esiste nella mia testa dal 2015. Infatti, ho scritto il finale un paio di mesi dopo aver scritto l’inizio, è stato poi cambiato leggermente ma solo nella struttura. Non volevo creare un finale scontato, dopotutto molti film di guerra o comunque a tema LGBTQ+ che trattano un periodo storico diverso dal nostro finiscono quasi sempre nello stesso modo: con la morte di uno o più personaggi. Sicuramente così si è sicuri di ottenere un coinvolgimento emotivo da parte del lettore, ma non ho mai pensato ad una fine simile. Nonostante ciò, colpi di scena coinvolgenti ci sono, Come Anima Mai è stato costruito proprio attorno a questi. Da uno in particolare parte una concatenazione di eventi che porta a fughe, separazioni o addirittura la guerra stessa».

Puoi darci delle anticipazioni sul prossimo romanzo?

«Sarà ambientato a Roma alla fine degli anni ’60. Si tratta sempre un romance con due ragazzi protagonisti, intriso di diversi e più contesti. Non posso dire di più, speriamo sia bello!»

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