Colonnine manomesse: arrestato imprenditore a San Nicola la Strada

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Nella giornata di giovedì 1 luglio 2021 è stato emesso un sequestro preventivo nei confronti di un sessantenne, amministratore di una società di San Nicola la Strada che opera nel settore della distribuzione stradale di carburanti per autotrazione. L’accusa è quella di manomissione delle colonnine erogatrici e dei meccanismi di conteggio dei litri di prodotto scaricato dai serbatoi, producendo, dunque, anche enormi quantità di carburante in nero, grazie alla miscela di idrocarburi non adatti all’uso per autotrazione.

Di seguito riportiamo il comunicato della Procura: “Il provvedimento scaturisce da una complessa attività di polizia giudiziaria ed economico-finanziaria, grazie alla quale è stato possibile accertare un sofisticato sistema di frode finalizzato alla commercializzazione di gasolio di contrabbando in totale evasione di imposta.

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In particolare, attraverso la manomissione delle colonnine erogatrici e dei meccanismi di conteggio dei litri di prodotto scaricato nei serbatoi posti all’interno dei distributori, i soggetti indagati erogavano ingenti quantitativi di prodotto “in nero” ottenuto dalla miscelazione di vari idrocarburi non conformi all’uso per autotrazione e, come tali, in grado di provocare sia il deterioramento dei motori sia maggiori livelli di inquinamento ambientale a causa degli elevati residui derivanti dalla combustione.

Secondo la ricostruzione operata dagli investigatori, nel giro di poco più di due anni la società ha commercializzato con questo sistema oltre un milione di litri di gasolio di contrabbando, conseguendo un illecito risparmio d’imposta, pari a circa 740 mila euro e, nel contempo, ponendo in essere una vera e propria frode ai danni degli ignari consumatori.

In effetti, il carburante contraffatto era pubblicizzato e venduto sotto l’insegna di una nota azienda del settore la quale è risultata del tutto estranea ai fatti. Alla luce degli elementi probatori raccolti, è stato così possibile ottenere sia il sequestro dell’intero compendio aziendale utilizzato per la realizzazione della frode (costituito da quattro colonnine erogatrici e cinque serbatoi interrati), nonché di ulteriori beni (quote societarie, conti correnti, denaro contante, beni immobili e autovetture) di valore equivalente alle imposte complessivamente sottratte all’erario nel corso degli anni.

Inoltre, durante l’esecuzione del provvedimento è stato sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di carburanti di contrabbando, pari a circa 50.000 litri, rinvenuto all’interno dei serbatoi del distributore e di alcune autocisterne.

Gli esiti della presente attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, finalizzato alla tempestiva individuazione e repressione delle attività criminose che, oltre ad arrecare danni al bilancio statale, mettono in pericolo o danneggiano l’intera collettività.

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