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Club Unesco di Caserta: primo meeting del progetto “Scenario”

Redazione Informare 30/11/2021
Updated 2021/11/30 at 10:59 AM
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È in programma per oggi, 30 novembre, e per domani, 1 dicembre, il primo Transnational Project Meeting del progetto “hiStory, Culture and technology for EducatiN of Adults to UNESCO heritage”, co-finanziato dal programma Erasmus+, all’interno della Key Action 2 – Strategic Partnerships for the Education of the Adults.

Il Club Unesco di Caserta guiderà il progetto con la collaborazione di quattro partners internazionali, tra cui l’Universita Rovira I Virgili di Tarragona, la Society of Cipriot Studies, Akmi Anonimi Ekpafaideftiki Etairia di Atene e Informamentis Europa.

Gli obiettivi del progetto, denominato “Scenario“, sono tanti: innanzitutto, esso ha lo scopo di studiare e lanciare nuove potenzialità dei siti Unesco, uno spazio che, oltre alla sua valorizzazione e al suo utilizzo, potrebbe rappresentare anche un laboratorio di educazione permanente, un luogo di cittadinanza e progettazione civica, un centro comunitario di ricerca e sviluppo.

L’obiettivo principale del progetto è quello di esplorare, attraverso la ricerca e lo scambio internazionale di buone pratiche, il potenziale di applicazione della narrazione immersiva del patrimonio culturale nel settore dell’istruzione, in particolare nell’educazione degli adulti. I siti Unesco di riferimento sono stati individuati nel Belvedere di San Leucio, Monastero di Poblet in Spagna, Sito archeologico di Delphi e le Chiese affrescate della regione di Troodos.

“È con grande soddisfazione che abbiamo dato vita a questo progetto, insieme agli altri Amici europei per l’alta carica simbolica e sociale che porta con sé: la valorizzazione dei Beni culturali fuori dagli schemi già noti e fuori dai canali narrativi già percorsi – dichiara la Professoressa Jolanda Capriglione, Presidente del Club per l’Unesco di Caserta – Da oltre dieci anni lavoriamo in questo senso soprattutto con le Scuole e le Università proprio per portare i giovani verso lo straordinario Patrimonio Unesco attraverso il linguaggio più ‘con-sonante’ rispetto ai codici linguistici e alle sensibilità delle nuove generazioni”.
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