Cloe Lettieri Greta: l’arte, dalle punte alla vetta

Cloe Lettieri Greta - Photo credit Teresa Lanna

Cloe Lettieri Greta si è avvicinata all’arte della danza a soli due anni e mezzo, anche se la sua insegnante pensava fosse troppo piccola. Da quel momento in poi non ha mai smesso di danzare. Ha iniziato con la danza classica, moderna, contemporanea e hip hop. Attualmente fa parte della scuola di danza “OmniArte” di Caserta, guidata dal maestro Fabrizio Coppo e ha ballato un passo a due di “Romeo e Giulietta”, realizzato dal maestro, anche nel “Museo Archeologico di Calatia” e nella chiesa “Santa Maria de Commendatis” di Maddaloni, e questo è stato lo spettacolo che l’ha emozionata di più. L’ultimo spettacolo a cui ha partecipato è stato “Melting Pot”, presso il “Museo di Arte Contemporanea” di Caserta.

Ora, a poco più che tredici anni, ha già le idee chiare: «Sono sicura che non lascerò mai la danza, perchè mentre danzo mi sento libera e con il corpo riesco a esprimere tutto ciò che provo in quel momento». Cloe approfondisce con disinvoltura vari tipi di arte: «Oltre alla danza, mi sono avvicinata anche alla ginnastica ritmica, che dopo due anni ho dovuto lasciare perché non riuscivo a conciliare le due discipline. In seguito, ho iniziato a suonare il pianoforte e a frequentare una scuola di teatro, e mi accorgevo che tutto ciò che fosse arte mi appassionava. I primi spettacoli li ho fatti alla scuola elementare delle Suore Riparatrici».

 

Cloe Lettieri Greta - Photo credit Teresa Lanna
Cloe Lettieri Greta – Photo credit Teresa Lanna

 

Due anni fa è entrata a far parte della compagnia teatrale “Fabbrica Wojtyla” con la quale ha partecipato a vari spettacoli, sia alla Reggia di Caserta che al Teatro Comunale del capoluogo di provincia. «Mi è stato molto utile entrare a far parte di questa compagnia perchè il maestro Patrizio Ranieri Ciu, autore di tutti i testi che recitiamo, ha creduto in me e, facendo spettacoli in teatro, sono riuscita a vincere la paura del palcoscenico».

Cloe non si è fatta mancare niente, neanche il cinema: «I film ai quali ho partecipato sono: “Janara” di Roberto Bonta Polito, “Nel nome del padre” di Gabri Gargiulo, “Il Capofamiglia” di Salvatore Borrelli e “Antonio il Santo dei miracoli” di Enzo Morzillo, nel quale ho avuto il ruolo di protagonista». Un’altra sua passione è il canto: «L’estate scorsa sono stata contattata dal maestro di chitarra Piero Del Prete, con il quale ho cantato la canzone “On my own” di Nikka Costa e il nostro video ha raggiunto diecimila visualizzazioni su Youtube. Inoltre, il 9 febbraio prossimo sarò al Teatro De Rosa di Frattamaggiore, dove mi esibirò con altri cantanti».

Chiediamo a Cloe se in futuro pensa ci siano concrete opportunità di inserimento lavorativo al sud, nel campo della danza. «Anche se so che Caserta non può offrirmi le possibilità che mi darebbero città più grandi, per il momento voglio crescere artisticamente nella mia città». E noi le auguriamo di far appassionare tanti giovanissimi come lei, non solo alla danza, ma al mondo delle arti in generale, il solo che consente di sognare restando, al contempo, con i piedi ben ancorati a terra o, all’occorrenza, elevandosi sulle punte, proprio come lei.

di Teresa Lanna

About Teresa Lanna

Laureata in "Lingue e Letterature Straniere" nel 2004, nel 2010 ha conseguito la Laurea Magistrale in "Arte Teatro e Cinema" presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Tra le sue più grandi passioni, l'Arte, la Fotografia, il Cinema, la Letteratura, la Musica e la Poesia. Grande sostenitrice dell'Art.3 della Costituzione Italiana, è da sempre allergica ad ogni tipo di ingiustizia sociale. In vetta alla classifica delle città che ama di più ci sono Napoli e Firenze.