Cinema e pizza, connubio perfetto per il Festival della Cinegustologia

Trevico (AV) – Cinegustologia e quando la cinematografia incontra il gusto, può accadere di tutto. È un connubio dalle mille sfumature ed è quanto avvenuto recentemente a Trevico, borgo medievale dell’alta Irpinia, incastonato tra Campania e Puglia a 1094 metri di altezza, che ha dato i natali (il 10 Maggio del 1931) ad Ettore Scola, che ha poi celebrato il suo legame con la città nel film “Trevico – Torino – Viaggio nel Fiat-Nam”, divenuto un simbolo negli anni 70’ delle narrazioni cinematografiche dell’emigrazione dei giovani meridionali verso le grandi fabbriche del Nord.

Qui si è tenuto il primo Festival italiano della Cinegustologia interamente dedicato a Ettore Scola con un programma di tutto rispetto. Nella Stazione Enogastronomica della Valle di Ufita si è tenuto il pranzo “Nel regno degli eco-chef” dove spiccano i prodotti tipici trevicani: patate, prosciutto e i celebri trilli fatti a mano proseguendo poi  per una visita guidata alla scoperta dei percorsi naturalistici di Trevico. Dopo la presentazione del progetto di una “Borsa di Studio Ettore Scola”, la giornata s’è chiusa artisticamente con un concerto a cura dell’ensemble cameristico “Harmonia Mundi” diretto dal Maestro Vincenzo Di Ianni con le musiche da cinema di Ennio Morricone da “C’era una volta il West” a “Nuovo Cinema Paradiso”, da “C’era una volta in America” a “La leggenda del pianista sull’oceano”. Gastronomicamente, invece, si è chiuso con le pizze d’autore della pizzeria Pizzaart di Battipaglia preparata ‘live’ dal Maestro pizzaiolo Vito De Vita, due spicchi nella Guida delle Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, Ambasciatore del gusto di Slow Food, “Chef dei grani” visto il suo grande lavoro di recupero dei grani antichi e già testimonial della pizza come eccellenza gastronomica italiana in prestigiosi Festival internazionali del cinema da Cannes a Venezia.

Ad accompagnare la proiezione de “La più bella serata della mia vita” (Italia, 1972), uno dei film più noti di Ettore Scola con Alberto Sordi e Janet Agren, a cui vengono dedicate due pizze speciali. Prima una “Diavola” dedicata alla splendida attrice svedese, icona sexy del cinema italiano degli anni ’70 ed ’80, che nel film rappresenta appunto il demonio. Una pizza al carbone vegetale con pomodoro datterino della Valle del Sele, fior di latte e n’duja di Spilinga, che sono gli ingredienti che da Pizzaart a Battipaglia identificano abitualmente “La passeggiata”, la pizza dedicata al pittore francese Claude Monet. L’altra è un’inedita pizza “Alberto Sordi”, ideata per l’occasione da Vito De Vita, su suggerimento dell’inventore della Cinegustologia, Marco Lombardi, con fior di latte della Valle del Sele, farine e fiocchi di farro di antichi grani siciliani, mozzarella di bufala dopdi Battipaglia affumicata in paglia e speck affumicato dell’Alto Adige IGP aggiunto a crudo. Una pizza che, associata cinegustologicamente al personaggio principale del film di Scola interpretato appunto da Alberto Sordi, da martedì 31 Gennaio sarà inserita stabilmente nel menù di Pizzaart a Battipaglia.

La Cinegustologia – racconta Marco Lombardi – è un nuovo approccio che, estrapolando profumi, sapori e sensazioni tattili dalla filmografia di vari registi, proprio come se le loro opere fossero cose da bere o da mangiare, permette di descrivere i vini e i cibi al di là dei linguaggi e dei rituali canonici della critica, cioè in maniera più libera e popolare, visto che il cinema è patrimonio di tutti”. Del resto capita di frequente che commentando un film ci viene da dire che è dolce, amaro, duro, crudo, tenero o anche piccante. Ebbene questa diffusa tendenza lessicale – evidenzia Lombardi – testimonia l’insufficienza dei classici codici linguistici (critici) che spesso, inseguendo una vana presunzione di oggettività, mettono fuori campo le nostre emozioni nella valutazione di un film”.

Nella prima edizione del Festival c’è stato un fitto programma di eventi cinegustologici che dal 5 al 29 Gennaio, grazie alla collaborazione con i Comuni di Vallesaccarda e di Zungoli. Hanno rappresentato una straordinaria vetrina delle eccellenze enogastronomiche e paesaggistiche dell’intero territorio irpino della Baronia, ma sono stati anche e soprattutto un modo per offrire ai più giovani e non solo la possibilità di vedere alcuni grandi capolavori della storia del cinema italiano. Una storia che Ettore Scola ha attraversato per oltre quarant’anni (è datato 1964 il suo esordio alla regia), dirigendo alcuni dei più grandi attori del cinema italiano come Vittorio Gassman, Sophia Loren, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Giovanna Ralli, Alberto Sordi e Massimo Troisi, ma anche grandi attori internazionali come Gerard Depardieu e Jack Lemmon.

Oggi, dopo quasi dieci anni dalla sua nascita (nella primavera del 2008), la Cinegustologia è anche un insegnamento universitario in alcune delle principali Università italiane (lo “IULM” a Milano, la “Sapienza” a Roma e il “Suor Orsola” a Napoli solo per citarne alcune), un libro (Cinegustologia – Leone Verde Editore), un sito web (www.cinegustologia.it) ed è un approccio di analisi cinematografica che Marco Lombardi porta in giro nei principali Festival del Cinema internazionali (da Mosca a Toronto, da Seattle a Varsavia, da Sofia a Salonicco, da Vienna a Kiev, da Cannes a Venezia) ed a “Cinematografo” su Raiuno.

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About Annamaria La Penna

Pedagogista, si occupa di educazione, formazione e ricerca universitaria prevalentemente nell’educazione degli adulti e del Life Long Learning. Assistente Sociale, mediatrice familiare e consulente tecnico esperto in servizio sociale forense, è impegnata nei servizi e nelle politiche sociali dal 2001. Ha collaborato con alcune testate, tra cui Viewpoint, magazine di promozione culturale umbro (dove nasce e si forma) fino a giungere nel 2016 nella grande famiglia di Informare, dove ricopre il ruolo di caporedattore e direttore organizzativo. Iscritta agli Ordini professionali degli Assistenti Sociali e dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Obiettivo personale e professionale: con passione e dedizione, continuare a migliorare in qualsiasi cosa faccia.