Cibo nel piatto: il nutrimento dell’anima

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Cibo nel piatto: il nutrimento dell’anima

Non la solita ricetta

Fagocitati da una pubblicità regresso che affida tutto all’immagine annichilendo la nostra immaginazione, siamo portati ad acquistare ogni cosa e mangiare ogni alimento in modo compulsivo e non riflessivo trascurando di ognuna di esse le caratteristiche peculiari che lo rendono desiderabile.

Nel cibo però, c’è molto di più i quello che ingoiamo.

La ricetta che segue invita a valorizzare il momento del pasto compiendo un percorso attraverso i sensi trasformando le pause alimentari in un’esperienza intima alla riscoperta di se attraverso il cibo

INGREDIENTI:

Tatto

Le mani si sporcano con i misfatti, non con il cibo!

TOCCATE gli alimenti, impastateli a mano, sentitene la consistenza. Vi renderete conto del loro grado i appetibilità, di maturazione ma anche del loro potenziale divenire “altro” se mescolati tra loro: creatività e fantasia faranno il resto

Vista

La vista è il senso primario con il quale approcciamo al mondo esterno. L’ espressione “mangiare con gli occhi” non designa una sorta di dieta privativa dove non si mangia ma si guarda soltanto il cibo. GUARDATE” quello che avete nel piatto poiché è fonte di ISPIRAZIONE per una giusta degustazione

Olfatto

Sentite l’ODORE di ciò che mangiate!

L’olfatto in ogni genere animale, uomo incluso, ha un forte potere EVOCATIVO, richiama alla memoria tempi passati facendoci sentire protetti o rendendoci curiosi nel risultare nuovo.

Siamo quindi portati su due sfere importanti della vita di ognuno i noi: la memoria, il passato con la sua tradizione, sicuro e certo ed il futuro con le sue incognite ed innovazioni.

Gusto

MASTICATE lentamente, ASSAPORATE e successivamente ingoiate a piccoli bocconi le pietanze.

Il tempo impiegato per nutrirsi viene speso nell’autodivorazione di se stessi e del cibo come fossimo onnivori in preda ad una fame atavica fine a se stessa che sfugge del tutto al nostro controllo.

Riappropriatevi del vostro tempo concedendovi una pausa che risulti rilassante ed appagante

Udito

ASCOLTATE attivamente il vostro corpo! Dalle sensazioni che manda il nostro organismo derivano le nostre scelte e preferenze alimentari, orientandole verso alcuni cibi piuttosto che altri e gusti: salto, dolce rustico.

A questo punto mettete tutti gli ingredienti, SCIENTEMENTE scelti, nel mixer emozionale per eccellenza, il CERVELLO: attivatelo e lasciate che mescoli accuratamente il tutto dedicandovi alla vostra ricetta con ANIMA e CORPO.

La vostra pietanza è pronta !! Sarà come un’opera d’arte: bella da GUARDARE, invitante da ODORARE, buonissima da GUSTARE!

La voracità avrà fugato la quantità lasciando spazio alla QUALITA’ mettendo in moto sensazioni, emozioni, ricordi, proiettandovi verso nuovi orizzonti , riportandovi ad una dimensione più umana di voi stessi da amare e condividere con gli altri.

Buon appetito!

di Deborah Di Bernardo

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