medici ospedali italiani

Ci sono sempre meno medici negli ospedali italiani: 10 dimissioni ogni giorno

Cristina Siciliano 10/05/2023
Updated 2023/09/17 at 8:38 PM
3 Minuti per la lettura

In Italia si parla da tanto della crisi del servizio sanitario nazionale per mancanza di risorse economiche e per mancanza di personale. Secondo i dati raccolti da Anaao Assomed, ogni giorno negli ospedali italiani si licenziano dieci medici. 

Tra salari bassi, stress, turni massacranti e aggressioni, ogni giorno dieci camici bianchi si licenziano dalle nostre strutture. Una situazione del tutto paradossale, poiché prima era un sogno poter fare il medico in ospedale dopo la laurea, oggi sembra che non interessi più di tanto lavorare in ospedale. 

La scelta di fare il medico si differenzia da professionisti a professionisti: ci sono quelli che decidono di trasferirsi all’estero per guadagnare di più e avere migliori occasioni di carriera, quelli che optano per lavorare in forma privata e quelli che tentano il concorso per medico di base, pensando così di avere una vita più serena.  

Sempre meno medici negli ospedali italiani: le cause 

Le cause di questo vuoto sanitario sono diverse: per fare chiarezza potrebbe essere utile considerare le ragioni che hanno portato alla situazione attuale e i motivi che nei prossimi anni potrebbero renderla ancora più critica.  

  • Pensionamenti: Tra il 2019 e il 2021 sono andati in pensione circa 4.000 medici specialisti ogni anno per un totale di 12mila camici bianchi. Nel triennio 2022-2024 invece ne andranno in pensione altri 10mila. Per un totale di 22mila specialisti ospedalieri in meno in sei anni
  • Licenziamenti: Ai pensionamenti si aggiungono i professionisti che hanno lasciato o lasceranno le corsie consapevolmente. Tra il 2019 e il 2021 le dimissioni volontarie dagli ospedali sono state circa 9mila.  
  • Nuove attività che prevedono maggiori assunzioni: Nei prossimi anni la sanità pubblica avrà bisogno di nuove figure non solo per l’aumento delle terapie intensive reso necessario dalla pandemia, ma anche in vista dell’apertura degli ospedali di Comunità prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). 

Sempre secondo Anaoo Assomed, già nel 2020 mancavano all’appello negli ospedali italiani circa 10.000 medici.  

I dati

Secondo la Federazione Cimo-Fesmed per capire quanto sia grave la mancanza di sufficiente personale sanitario in reparto (medici e infermieri) basta guardare a che cos’è successo negli ultimi anni (2010-2020) nei nostri ospedali. I dati parlano da soli, in dieci anni: 

  1. Sono stati chiusi 100 ospedali a gestione diretta e 11 aziende ospedaliere chiusi  

2. Sono stati disattivati 113 pronto soccorso (di cui 10 pediatrici) 

3. Sono state eliminate 85 unità mobili di rianimazione 

4. Abbiamo perso 37mila posti letto negli ospedali pubblici, 28mila dei quali ordinari e quasi 10mila di day hospital, a fronte di un aumento di 1.747 posti nelle strutture private. 

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