Dal 1907 in Piazza Vanvitelli, nel cuore del quartiere Vomero, resiste un grazioso chioschetto di fiori in stile liberty. L’impresa a gestione familiare, ormai alla quarta generazione, ha recentemente ottenuto due importanti riconoscimenti, uno di azienda storica e uno di azienda ultracentenaria, in particolare quest’ultimo è un encomio che solo altre quindici imprese possono vantare di avere a Napoli. Un’attività che ha accompagnato il quartiere e le vite dei cittadini per oltre un secolo, tanto da essere così radicata nel quartiere che il suo valore va al di là dell’impresa in sé, ma è un luogo di aggregazione e di memoria storica. In centodieci anni di storia questa costruzione in legno ha visto tante storie e di molte altre ne è stata anche attiva partecipe; ad esempio all’epoca della nascente squadra del Calcio Napoli, che giocava allo stadio Collana, ogni domenica i tifosi avevano il rituale di partire da Piazza Vanvitelli portando un asino di fiori omaggiato proprio dal chioschetto. Una tradizione ripresa pochi anni fa con la Napoli calcio femminile Carpisa Yamamay, quando si esibiva allo stadio Collana (purtroppo attualmente chiuso) con la tartaruga di fiori, simbolo della squadra. Il chioschetto fa rete con altre imprese storiche del territorio, organizzando sinergicamente iniziative sociali, come la mensa fatta durante il periodo natalizio. Inoltre i proprietari sono affidatari di alcune aiuole e si preoccupano così di curare il verde cittadino, coinvolgendo altri imprenditori ma soprattutto i bambini degli asili e delle scuole elementari. «Noi viviamo il quartiere come se fosse casa nostra – spiegano i gestori del chioschetto – cerchiamo di trasmettere proprio questi valori: quando i bambini piantano un fiore sono felici, vogliono prendersene cura; vogliamo trasmettere l’amore per questo quartiere e contribuire a formare cittadini che un giorno si prendano allo stesso modo cura del proprio territorio».

di Fulvio Mele

Tratto da Informare n° 171 Luglio 2017