Il 2 Luglio il Consiglio Europeo è giunto alla designazione di Christine Lagarde come nuovo Presidente della banca centrale europea, il suo mandato inizierà il 1 Novembre. Con la nomina di Legarde alla guida della Bce, è stata scritta una pagina storica dell’economia europea, la francese sarà la prima donna ad ottenere la guida della Bce.

La nomina è stata convalidata dal voto del Parlamento Europeo che ha deciso di riporre nelle mani di Lagarde la gestione economica dell’Unione. Il neo Presidente ha ricevuto il via libera del Parlamento ottenendo 394 voti favorevoli, 206 contrari e 47 astenuti.

Il nuovo presidente Lagarde, nel segno di Mario Draghi

La scelta di affidare il timone dell’economia Europea a Christine Lagarde è una scelta importante, è oggettivo che la volontà del Parlamento è quella di continuare  con la linea della scorsa presidenza che ha prodotto ottimi risultati. La scorsa Presidenza ha tracciato un sentiero importante, evidente e sicuramente da intraprendere.

La figura di Lagarde è sicuramente quella di una donna molto influente, capace di ricoprire ruoli di primo piano, con impegno e serietà. La sua influenza è stata testimoniata sopratutto dai media internazionali, come quando venne inserita più volte dal giornale “Forbes” nella classifica delle 100 donne più influenti del mondo. 

La sua carriera politica è iniziata nel 2005, quando ottenne la nomina di Ministro delegato al commercio estero, nomina che ha ricoperto sino al 2007, per poi ricoprire anche il ruolo di Ministro dell’agricoltura e della pesca, nomina che però ha ricoperto solo per un mese: dal Maggio del 2007, fino al Giugno dello stesso anno. Nel 2007 dopo l’esperienza al Ministero dell’agricoltura, le viene affidato un ministero cruciale come quello dell’economia e dell’industria. Ricoprendo questo ruolo ha messo in atto varie manovre economiche importanti che hanno reso la sua esperienza al ministero economico particolarmente efficiente, ha ricoperto questo ruolo sino al 2011. Terminata la sua esperienza in patria riceve la nomina per la quale viene conosciuta in tutto il mondo, le viene affidato il ruolo di Direttore operativo del fondo monetario internazionale, in sostituzione del dimissionario Strauss-Kahn, ruolo che ha   rivestito dal 2011 al 2016 per poi essere riconfermata e restare in carica fino al 2019.

Da Direttore del FMI venne considerata tutto sommato comprensiva verso i Paesi in recessione, ma una vicenda rilevante è senz’altro lo scontro con il governo greco per la mancata acquisizione di politiche di austerità.

di Stefano Errichelli

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