Chef Di Prisco, tenacia e caparbietà in cucina

Chef Salvatore Di Prisco del locale Panart - Photo credit Gabriele Arenare

Chef Executive del locale Panart di Carinaro in provincia di Caserta è Salvatore Di Prisco. Questo luogo rappresenta il simbolo dei “ristosound” italiani. Primo a nascere nel sud e forse fra i primi in Italia. Il locale, aperto da 12 anni e i cui proprietari sono Alfonso Conte, Antonio Santagata e Pasquale Gallo, sorge all’interno dello storico Palazzo Ducale carinarese, risalente al 1600: il centro sorge a nord-est di Aversa, all’incrocio del quarto decumano sinistro col nono cardine dell’antica centuriazione romana dell’ager campanus. Il Panart rappresenta un luogo di relax e di convivialità, dove si mescolano i piaceri della buona cucina alla musica, all’intrattenimento e all’atmosfera. Agli ospiti viene offerto un menu ricco e vario che va dalla semplicità della pizza ai piatti tipici della cucina tradizionale locale, dalle particolarità della cucina esotica al finger food.

 

Chef Salvatore Di Prisco del locale Panart
Chef Salvatore Di Prisco del locale Panart

 

Salvatore è da cinque anni che ha trovato il suo laboratorio culinario ideale nel Panart. Autodidatta con grande passione per la cucina, praticando un corso di Pasticcere. Il suo idolo è stato Gualtiero Marchesi, perché parlava realmente di cucina, delle sue problematiche; gli piace molto lo chef Antonino Cannavacciuolo, perché è un reale, un verace, perché la cucina è realtà e non finzione e molta passione. Figlio d’arte in quanto il nonno aveva una trattoria e altri parenti sono stati pizzaioli. A 16 anni è stato eletto Mestolo d’Argento in Campania, facendo le sue esperienze. Ama cucinare il pesce per i primi piatti e avendo un orto negli spazi aperti del Palazzo Ducale, cucina usando la filosofia del km 0 su molti prodotti. I prodotti ittici usati sono freschi alternando anche qualche prodotto congelato come il calamaro in quanto molto ricercato. Preferisce che siano gli altri a giudicarlo per quanto riesce a fare nella cucina e si ritiene uno Chef tenace e caparbio che ama quello che fa, diventando talvolta severo con i suoi collaboratori che sono cinque. A loro dedica tutto e pretende di essere ricambiato. Si confronta molto con chi sta in sala per cercare di dare il meglio ai clienti. Afferma con soddisfazione che nel tempo hanno selezionato i prodotti, si sono fatti conoscere per le materie prime usate, per la qualità, per la gentilezza e per tutta una serie di componenti che li hanno fatti diventare leader sul mercato e ribadisce che in quel di Carinaro e zone limitrofe, il Panart sia il miglior locale esistente sulla piazza.

 

 

Il tuo menù del momento quale sarebbe? «Mazzancolle fresche con cime di rapa e pomodori secchi del Vesuvio, una ricciola con verdure e un semifreddo all’amarena e nocciole».

Per la pasticceria Salvatore unitamente a Alfonso, Antonio e Pasquale si sono affidati alle eccellenti creazioni del Maestro Cioccolatiere Giuseppe Ratto titolare e conduttore dell’omonima e rinomata Pasticceria di Frattamaggiore in provincia di Napoli.

di Antonino Calopresti

Tratto da Informare n° 178 Febbraio 2018