Chef Luciano Vigliotti: «Esperienza e passione, le vere maestre»

Chef Luciano Vigliotti

Abbiamo già conosciuto Luciano Vigliotti, giovane talentuoso è oggi lo chef del Samnium Resort Et Suites. Lo avevamo notato già qualche anno fa, quando sbalordiva i suoi ospiti distinguendosi per la qualità dei suoi piatti e la passione che metteva nel suo lavoro, soprintendendo a banchetti di nozze e cene di alto livello. Oggi qui al Samnium Resort, nel cuore del Sannio, a pochi passi da dove lo Chef Beneventano ha vissuto fino alla maggiore età, Vigliotti esprime la sua filosofia di cucina attraverso le sue origini; quelle finalmente riabbracciate. Appena maggiorenne ha iniziato a girovagare l’Europa, per più di dieci anni lo Chef ha potuto crescere e misurarsi con realtà d’elite internazionale. Grandi Maestri, Pierangelini, Cavagnini, Needham, Ciervo, Yves Mattagne, Nargi; poi tante capitali cosmopolite, colleghi/amici sparsi in tutto il mondo.

 

Samnium Resort Et Suites
Samnium Resort Et Suites

 

Allora vogliamo chiedere allo Chef: Quanto influisce nelle sue ricette tutto ciò?
«Tutto influisce nelle mie ricette, i vissuti poi, sono proprio una delle caratteristiche fondamentali per una buona formazione, è infatti proprio la formazione che troviamo da giovanissimi che determina il successo o l’insuccesso, di certo l’insegnamento più importante che mi porto dietro è il “rispetto e la conoscenza della materia prima”. I miei grandi Maestri sviluppavano una cucina completamente diversa tra di loro, ma tutti hanno questo punto fondamentale in comune, da dove tutto parte, per poi ognuno di loro trasmettere emozioni diverse nel gusto, nell’aspetto, nei colori, ma tutte intense e uniche allo stesso modo. Inoltre ogni città in cui ho vissuto, mi ha trasmesso insegnamenti diversi, unici e indimenticabili, che custodisco dentro di me; e proprio attraverso quei ricordi cerco di trasmettere ai miei ospiti le mie Emozioni, le mie conoscenze, il mio modo di intendere il cibo, perché cucinare non può ridursi al semplice fatto di preparare da mangiare».

Quindi Lei vuol dire che non si lavora con dei grandi Maestri per l’effimero scopo della ricetta intesa a se stessa:
«Assolutamente, quello che noi giovani andiamo ad apprendere da questi grandi Maestri è il loro modo di intendere, le loro regole, il rispetto del lavoro e soprattutto la filosofia; che ogni piatto nasce unico ed é compito del cuoco emozionare ogni volta allo stesso modo tutti i diversi ospiti, nei diversi momenti. Io nei miei piatti faccio uso delle tecniche apprese con loro, ma utilizzando comunque materie prime del nostro territorio, e poi una buona ricetta nasce da più fattori, possiamo anche partire da un ricordo d’infanzia, ad esempio rammentando il profumo del cibo che invadeva le nostre case la domenica mattina, in base a quel ricordo, con la giusta dose di “Melting pot” dato dalle nostre esperienze e un po’ di fantasia, può nascere un qualcosa di unico che emozioni ancor prima di essere assaporato».

 

 

Quando Lei parla di Cucina sembra metterci una passione fuori dal comune.
«Si è vero, credo che per un cuoco questo sia fondamentale, è un lavoro che da tanto, ma è ancor più vero che chiede tanto, mantenere rapporti con persone che non siano cuochi è difficile, sei impegnato completamente, quindi è proprio nell’amore e nella passione che si trova la forza di stare ore ed ore in cucina, senza questi due fattori si fa presto a cambiare lavoro».

Ci parli di questa Sua nuova sfida al Samnium Resort et suites
«La scelta di capitanare le cucine di questo fiabesco Resort è nata dall’esigenza di migliorare me stesso e la qualità del mio lavoro, quando mi è stato proposto dalla Famiglia D’Onofrio questa grande responsabilità subito siamo entrati in sintonia, iquesto territorio di splendidi monti, verdi distese e infinita tranquillità, il Samnium Resort et Suites si presenta come location di grande eleganza e raffinatezza, riferimento nel settore wedding per più di 80 anni. Il Samnium riapre da poco le sue porte completamente rinnovato, dopo un impegnativo lavoro di ristrutturazione e design che ha interessato ogni ambiente ed ogni spazio, grazie alla volontà di rinnovamento costante della famiglia d’Onofrio, che da più generazioni si dedica con professionalità all’arte del ricevere. Grazie a tutte queste componentistiche oggi possiamo offrire ai nostri sposi un luogo magico, dove ci impegniamo costantemente per trasformare il giorno più importante nella loro Favola; anche grazie al nostro amico Architetto del Wedding Angelo Garini, uomo di gran spessore nel settore a livello internazionale, con cui, per non lasciare nulla al caso, elaboriamo lo svolgere dei nostri eventi».

 

 

 

Allora possiamo dire che finalmente anche appena a ridosso della provincia di Caserta, possiamo trovare una location fatta non solo da raffinati ambienti, ma fatta anche da veri professionisti di spessore 
«Credo proprio di si, collaborare con Garini è un gran vanto per tutti noi, è un uomo dalle grandi doti organizzative e soprattutto dal gran gusto, un event planner di caratura internazionale, ma non vorrei lasciare indietro nessuno, dalla Famiglia D’Onofrio costantemente al nostro fianco con la loro esperienza, agli addetti alla sala sempre professionali, fino ai miei più stretti collaboratori come il Sous Chef Veneruso, passando fino agli addetti al ricevimento sempre pronti ad accogliere con un sorriso; Credo che una buona struttura non possa essere composta solo dallo Chef, ma da un Team polivalente che solo attraverso l’affiatamento e un punto di arrivo comune riesce ad ottenere risultati strabilianti».

di Giovanna Cirillo

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018