Appena il tempo di terminare un campionato tutto in salita, che il Napoli affronterà il ritorno degli ottavi di finale di Champions League

Una lunga estate quella del Napoli, soprattutto molto difficile, l’8 agosto incontrerà il Barcellona in Champions League. Quella degli azzurri non è mai stata una storia felice nella massima competizione europea per club. Poche le soddisfazioni, anche quando ancora si chiamava Coppa dei Campioni, tante le beffe subite tra rimonte e record di punti.

La prima partecipazione del Napoli alla Coppa Campioni risale all’anno del primo scudetto 1986/87, una breve apparizione visto che il Real Madrid lo farà fuori al primo turno. Leggermente meglio la seconda apparizione nel 1990/91 anche se si avvertono le prime avvisaglie di quella che diventerà la vera e propria crisi societaria che porterà il Napoli a vivere i suoi anni più bui. Arriverà fino al secondo turno, infrangendo i sogni contro il freddo muro russo dello Spartak Mosca.

Nel 1992 la competizione cambierà il suo nome in Champions League

Per rivedere il Napoli nella massima competizione europea occorrerà aspettare il 2011/12, sarà Walter Mazzarri a riportare la squadra azzurra in Europa e da quel momento la società stabilirà un record restandoci per 11 anni di fila. Nessuna squadra italiana ha fatto altrettanto. Quell’anno gli azzurri si qualificheranno agli ottavi di finale qualificandosi terzi in un girone complicato: Bayern Monaco, Manchester City e Villareal. Si arrenderanno al Chelsea nella fase ad eliminazione diretta, con l’unica consolazione che saranno proprio gli inglesi a vincere il torneo.

L’anno successivo, ancora un girone complicato: Arsenal, Marsiglia e Borussia Dortmund, davvero importanti le prestazioni della squadra azzurra che si qualificherà terza a pari punti con i tedeschi. Servirà a poco vincere con l’Arsenal, il Napoli esce dalla competizione con 12 punti stabilendo un record: mai vista nella storia della coppa una squadra uscire con quel punteggio.

Dopo un periodo in Europa League, il Napoli torna in Champions

Nella stagione 2016/17 il Napoli torna in Champions affrontando un girone sulla carta abbordabile fatto da Dinamo Kiev, Besiktas e Benfica. In realtà la squadra allenata da Sarri incontra non poche difficoltà: perde in casa con i turchi e pareggia con la Dinamo, riesce comunque a qualificarsi agli ottavi di finale dove incontra quell’avversario che già una volta lo ha eliminato. Non basterà il bel gioco e il cuore buttato oltre l’ostacolo: il Real Madrid ancora una volta si conferma bestia nera degli azzurri battendoli per 3-1 sia all’andata che al ritorno.

Gli anni seguenti 2017/18 e 2018/19 vedono il Napoli uscire nella fase a gironi, il primo anno qualificandosi terzi contro Feyenoord, Manchester City e Šachtar Donec’k, l’anno successivo  contro Liverpool (poi campione), PSG e Stella Rossa.

Si arriva ai giorni nostri, un anno reso complicato dalla pandemia

Il girone uscito dall’urna di Nyon è sembrato arridere al Napoli: Liverpool, Genk e Salisburgo, abbordabile ma da non sottovalutare. Gli azzurri hanno onorato la competizione nonostante i problemi intestini che hanno caratterizzato l’annata, dati i risultati è sembrata l’unica cosa su cui erano tutti d’accordo: giocatori ed allenatore. Dopo il passaggio con il Salisburgo, è diventata storia da raccontare l’ammutinamento ed il successivo esonero di Carlo Ancelotti come tecnico. Il nuovo mister, Rino Gattuso, ha ereditato una squadra a pezzi e con la prospettiva di dover affrontare nientemeno che il Barcellona nella fase successiva. La partita di andata del 25 febbraio in casa al San Paolo ha visto le squadre battersi ad armi pari e pareggiare. Ma soprattutto una ritrovata unità di intenti da parte dei giocatori che hanno serrato i ranghi e seguito il nuovo mister, poi c’è stato il lockdown ed il mondo si è fermato.

Adesso è il momento di crederci e provarci fino in fondo

Si giocherà l’8 agosto la partita di ritorno, al Camp Nou e senza pubblico. Chi passa, accederà alla nuova formula ideata per concludere la competizione dopo il lockdown: la Final Eight. Entrambe le squadre ci credono, pur partendo da un minimo vantaggio del gol fuori casa, il Barcellona sa che il Napoli riserva sempre sorprese. Gli azzurri non hanno più obiettivi pressanti in campionato, con la vittoria della Coppa Italia sono già qualificati per l’Europa League e un eventuale quarto posto è fuori discussione ormai. L’ossessione è sfatare il tabù dei quarti di finale in Champions mai raggiunti e noi tifosi ci aspettiamo come sempre di vedere onorata la maglia che indossano.

 

 

 

 

 

 

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