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È trascorso ormai un anno dal preciso momento in cui il Covid-19 si è insediato nelle nostre vite, decretando con il suo arrivo, uno dei momenti storici più controversi e complessi per il panorama italiano. La pervasività con la quale il virus ha minato ogni singolo ambito del quotidiano rappresenta forse l’aspetto più asfissiante di tale faccenda. Il Covid-19, al pari di un ospite indesiderato, si è velocemente insinuato nelle routine modificandole in modo totalizzante. Interazioni sociali, rapporti con le istituzioni, attività lavorative, insomma ogni momento della prassi si operano in modalità nuove, coerenti con l’entrata in gioco del virus.
Addirittura alcuni tipi di illeciti si sviluppano proprio attorno alla tematica. E’ infatti interessante osservare quanto la natura del comportamento criminale si adatti alle difficoltà del contesto, utilizzandole come terreno fertile nel quale piantare il seme della delinquenza.

E’ ciò che è accaduto a Napoli, presso l’aeroporto di Capodichino, dove un quarantacinquenne di origine marocchina si apprestava a vendere certificati medici di falsa negatività al tampone oro-faringeo. Tempestivo per la denuncia del malfattore è stato il lavoro di squadra tra personale aeroportuale addetto ai controlli documentali e Polizia di Frontiera. Tutto ha avuto origine nel momento in cui gli addetti ai controlli hanno iniziato a dubitare della veridicità del certificato medico di una donna marocchina, pronta a partire da Capodichino.

La stessa è stata interrogata, rivelando di aver acquistato al modico prezzo di 50 euro il falso certificato, da un uomo che li vendeva appunto nello stesso aeroporto. Tramite attente analisi e sistema di videosorveglianza è stato individuato e fermato l’uomo che portava con se nove certificati falsi assieme a 6.678 euro.

Il soggetto con precedenti, è stato denunciato per ricettazione e vendita di cose con impronte contraffatte di una pubblica autenticazione o certificazione.

Un approfondimento circa la correlazione tra criminalità e virus risulta necessario ai fini di una comprensione integrata del fenomeno.

In che misura i due fattori sono invischiati e si influenzano vicendevolmente ?

Un simile atto di delinquenza quale quello precedentemente descritto, oltre ad essere grave per la falsificazione del vero, ha delle conseguenze devastanti in termini sanitari. La mancanza di scrupoli associata alla vendita di certificati di falsa negatività al Covid-19 potrebbe mettere a repentaglio la salute e la vita di moltissimi.

Se nel panorama mondiale il tasso di reati ha subito un calo del 35%, è altrettanto vero che, con l’avvento della pandemia, l’illecito si è modificato nella sua natura, creando un ampliamento degli interessi criminali verso tutti gli aspetti della vita compromessi o problematizzati dalla portata del virus.

La criminalità propone dunque soluzioni ‘miracolose’ a difficoltà invalicabili.

Difficoltà che vengono raggirate assieme alle leggi e a tutte quelle regole precauzionali che, una volta ignorate, provocano rischi non solo per il singolo che cede al retaggio , ma per tutti gli altri malcapitati che vi hanno a che fare. Possiamo dunque asserire che vi sia una relazione vantaggiosa tra virus e criminalità. Un rapporto simbiotico per il quale è impossibile scindere I confini tra l’uno e l’altro aspetto che si nutrono vicendevolmente di disperazione.

Laddove la pandemia crea ostacoli , la criminalità offre scappatoie, le quali essendo incaute non fanno altro che accrescere la probabilità di contagio.

Come si può combattere un simile retaggio ?

La criminalità utilizza da sempre la difficoltà quale spinta motrice per agire in sordina. Le forze dell’ordine non possono da sole contrastare il legame malsano tra crimine e virus. Urge armarsi di buon senso e pazienza, prestare attenzione alle norme tenendo presente la portata del problema, valutare I rischi legati al caso considerando sia il virus che la criminalità quali fenomeni sui quali il singolo non ha un pieno controllo, ma sicuramente una responsabilità relativa. Il ridimensionamento e la cautela individuale possono fare la differenza e limitare lo spazio d’azione della criminalità tanto quanto quello del contagio, minando la credibilità di questo legame, impoverendolo di significato.

di Viviana Piscitelli

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