Centro direzionale L1: “Il parcheggio dei FURTI”.

Una situazione di emergenza quella presso il parcheggio comunale a pagamento L1/L2 situato a pochi passi dalla Stazione di Polizia al Centro Direzionale di Napoli.

303
informareonline_furto_parcheggio_4
Pubblicità

Centro Direzionale, Napoli. Martedì 9 febbraio 2021, ore 09,30 lascio la mia auto all’interno dell’area L1 del Centro Direzionale, il parcheggio comunale dotato di sbarre e di telecamere all’Ingresso/Uscita. Convinta di aver sistemato la mia autovettura nel luogo sicuro, mi dirigo verso la Procura di Napoli per farmi rilasciare la documentazione necessaria per i motivi di lavoro. Mi trattengo fino alle ore 11,30 al Centro Direzionale e rientro nel parcheggio alle ore 12,00, effettuando il pagamento della sosta alle ore 12,08 (come indicato su biglietto).

informareonline_furto_parcheggio_3

Pubblicità

 

“Il parcheggio dei furti”: il comune si preoccupa del pagamento ma non della nostra sicurezza.

Apro la mia macchina, e all’interno, trovo una scena sorprendente: lo stereo non c’è, è stato strappato, sono rimasti solo i frantumi, i cavi elettrici e le viti.

informareonline_furto_parcheggio_1

Cerco qualcuno per chiedere aiuto e mi accorgo di due figure maschili: un operaio e “un’altra vittima del furto”. Chiedo le informazioni all’operaio, che assume un atteggiamento sospettoso, e mi dice che in questo parcheggio non c’è il custode.

Salgo al primo piano, dove ci sono le macchinette per il pagamento automatico e il gabbiotto con quattro persone all’interno: le avviso dell’accaduto e loro mi informano che un’altra signora ha subito lo stesso danno.

A questo punto, esco all’esterno e, a pochi passi dal parcheggio, sulla sinistra trovo la Stazione di Polizia con numerose macchine di servizio parcheggiate all’esterno. Li avviso dell’accaduto e loro mi suggeriscono di fare la denuncia presso il comune della mia residenza. Inoltre, mi informano che questo fenomeno è continuo e avviene in maniera costante con una frequenza elevata da diversi mesi. La denuncia, secondo quanto detto, non avrebbe aiutato a risarcire il danno, ma avrebbe accelerato la richiesta di altre telecamere nel parcheggio comunale. Il danno, secondo loro, lo dovrebbe risarcire l’assicurazione dell’autovettura se è presente l’opzione della copertura specifica (inerente al danno avvenuto all’interno della macchina).

Tornando nel parcheggio, trovo la macchina della polizia, chiamata dalla signora, “la terza vittima del furto”.  Da notare che la signora, nello stato avanzato di gravidanza, ha affermato di aver subito il danno per la seconda volta nello stesso parcheggio. Il primo, secondo quanto ha affermato la vittima, ammontava a una cifra superiore ai 1000 euro.

“Il parcheggio dei furti”: un’organizzazione (dei furti) impeccabile

Mentre la polizia raccoglieva i nostri dati, mi sono accorta che “l’operaio dall’atteggiamento sospettoso” stava nervosamente salendo nel furgoncino, alla guida del quale c’era un altro conducente. Avendo notato la sua “aria di fuga”, ho subito avvisato la polizia. Ovviamente, sono rimasti fermi lì per tutto il tempo del rilascio dei nostri dati.

informareonline_furto_parcheggio

Inoltre, ho notato che lo stesso “operaio” chiamava con agitazione qualcuno al telefono, evidentemente per preavvisare della situazione. Saranno solo le mie supposizioni o tante sfumature di un fenomeno ben organizzato? Chissà… a voi la risposta e le conclusioni.

informareonline_furto_parcheggio_2

A questo punto, rilasciati tutti i dati, abbiamo abbandonato il “parcheggio dei furti” uno dopo l’altro.

Successivamente, mi sono diretta verso la stazione di Polizia a Fuorigrotta, zona Stadio San Paolo, dove ho atteso più di un’ora senza successo. Riscontrando una profonda inefficienza nel servizio pubblico e nelle forze dell’ordine, ho deciso di condividere l’accaduto sulla mia pagina Facebook, preavvisando le persone e invitandole a condividere la notizia. Ci sono stati tanti riscontri e numerose persone hanno affermato di aver subito lo stesso danno.

Non solo Centro Direzionale: aiutiamo Napoli, facciamo sentire la nostra voce

È un dato di fatto: siamo in tanti! La mia domanda è: perché dopo tanti furti, tante lamentele, e anche casi dei furti avvenuti nel raggio dell’inquadratura di telecamere, Il COMUNE DI NAPOLI non è ancora intervenuto per tutelare i diritti dei cittadini che pagano i suoi servizi?  Questa è una grande VERGOGNA, è un profondo GRIDO DELLA DISPERAZIONE da parte di tutti noi! Non sappiamo più cosa fare, a chi rivolgerci… Ci sentiamo sfruttati e abbandonati a noi stessi in questa bellissima Città. Sì, una città splendida, oscurata purtroppo, da chi non la ama veramente. Se ami Napoli, aiutaci a renderla un luogo più sicuro per NOI e per i NOSTRI FIGLI. Aiutaci a “svegliare” chi dovrebbe proteggerci e non bloccarci restando fermo davanti a tanta ingiustizia.

di Marta Krevsun

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità