Centri commerciali stracolmi nei fine settimana, nonostante il Covid stritolante

VINCENZO DE LUCA, LASCIA TUTTE LE STRUTTURE DELLA GRANDE E MEDIA DISTRIBUZIONE APERTE E PROVA A DISTRARRE IL SOLITO PUBBLICO DEI SOCIAL. INTANTO, AL “CAMPANIA” DI MARCIANISE ALCUNI NEGOZI CHIUSI PER MOTIVI LEGATI AL CORONAVIRUS.

Chiudete subito le strutture per la grande distribuzione, non c’è scusante che possa tenere, in questo momento di pericolosità sanitaria così diffusa e incontrollabile.

Se la Regione Lombardia ha finalmente compreso la potenziale incubazione contagiosa che può svilupparsi in un centro commerciale, perché la Campania, che ha le cattedrali commerciali più grandi e frequentate d’Italia, non dovrebbe farlo?

Ma la tendenza schizofrenica delle chiusure disposte da De Luca sembra correre verso questa direzione: scuole semiaperte, mezze chiuse o in didattica a distanza, per paura dei contagi, e centri commerciali – con migliaia di clienti bocca a bocca – che restano aperti e funzionanti, soprattutto nei temibili fine settimana di questo periodo di allarme.

Una follia di propagazione del virus in salsa secessionista. Sì, perché la Regione Lombardia nella riunione che si è tenuta lunedì 19 ottobre con il presidente della Regione Attilio Fontana e tutti i sindaci dei Comuni capoluogo, ha siglato un documento, indirizzato al Ministro Roberto Speranza, nel quale si legge che «tutte le parti intervenute hanno condiviso l’opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità».

Eppure, non risulta esserci stato alcun caso di contagio nei centri commerciali lombardi, a differenza della chiusura di alcuni negozi del Centro Campania di Marcianise che, invece, resta inspiegabilmente aperto e con il tutto esaurito in questi week end.

La domanda nasce comunque dalla assoluta urgenza di bloccare ogni sito dove il virus potrebbe trovare strada facile per la propagazione. E se in Campania le scuole sono state considerate pericolosissimo vettore, i centri commerciali che attraggono migliaia di persone a stretto contatto ogni giorno e ancor più nei picchi di concentrazione spaventosa dei fine settimana, vengono considerati innocui. Quello di De Luca inizia a diventare un gioco rischiosissimo.

Dagli emblemi di distrazione teatrale, come il lanciafiamme, alla pronuncia volutamente errata di Halloween (altra iperbole per distrarre da problemi concreti e attuali), il Governatore della Regione Campania scivola sull’ennesimo eccesso da avanspettacolo. Mentre parla di serrate e di coprifuoco, lascia aperta una delle più contagiose porte di concentrazione umana e virale: i centri commerciali che persino Attilio Fontana ha deciso di chiudere in questo periodo.

di Salvatore Minieri 

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