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Zinzi: «Terremo alta l’attenzione fino al pieno recupero dell’area».

La III Commissione speciale “Terra dei Fuochi, bonifiche ed ecomafie” si è riunita per un focus sulle azioni di bonifica presso la Cava Monti, nel Comune di Maddaloni.

All’audizione, presieduta dal consigliere regionale Gianpiero Zinzi, hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente Fulvio Bonavitacola; i consiglieri regionali Michele Cammarano e Vincenzo Viglione;  l’assessore all’Ambiente del Comune di Maddaloni, Salvatore Liccardo; il responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune di Maddaloni, Arturo Cerreto; il dirigente Leopoldo D’Amico e Luca Di Nardo in rappresentanza di Invitalia; il presidente ed il segretario del Movimento Maddaloni Green, rispettivamente Bruno Cortese e Angelo Schiavone; il dirigente ad interim U.O. Suolo, Rifiuti e Siti contaminati dell’Arpac, Fabio Taglialatela.

Dall’audizione è emerso il dato positivo legato alle fumarole che l’Arpac ha dichiarato essere un fenomeno discontinuo e sotto controllo.

La discussione si è poi focalizzata sulle azioni intraprese e da intraprendere in capo ai soggetti interessati.

«Per la seconda volta – ha dichiarato Zinzi – la Commissione, accogliendo le sollecitazioni provenienti dal territorio, è riuscita a riunire intorno ad un tavolo tutti gli attori coinvolti.

È stata un’audizione molto positiva, tanto in termini di partecipazione quanto per la fattiva disponibilità manifestata dal Comune, dalla Regione e da Invitalia a lavorare celermente.

La nostra battaglia è sempre stata chiara: Cava Monti va bonificata, bisogna sanare questa dolorosa ferita che non riguarda solo Maddaloni, ma anche l’area vasta di Lo Uttaro».

Soddisfatto delle risultanze dell’audizione anche l’assessore comunale all’Ambiente, Salvatore Liccardo:

«Ringrazio il Presidente della Commissione Gianpiero Zinzi per avere ancora una volta dato voce alla nostra comunità e portato nuovamente in Regione la problematica legata a Cava Monti.

Confido che in tempi brevi potremo essere operativi con il piano di indagine e, insieme alla Regione ed Invitalia, lavorare per la messa in sicurezza e la bonifica della Cava».

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