Il team Di Poto le promesse del Karting Campano

La velocità è uno sport, e anche a Castel Volturno si può ambire a diventare piloti grazie al Team “Di Poto racing” fondato da Luigi Di Poto, attivo su tutto il territorio campano e su competizioni in tutta Italia. Il team è composto da meccanici qualificati che seguono ed istruiscono gli aspiranti piloti in tutti gli ambiti, sia tecnici che pratici. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera con Luigi e con il piccolo Costantino, una delle sue più giovani promesse.

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Luigi, l’opinione pubblica su questo genere di sport è quasi sempre spaccata a causa dei rischi che si corrono. Non credi sia più giusto alzare l’età media adatta per partecipare a corsi e gare?

«Fino a qualche anno fa poteva essere un rischio e si iniziava con un’età più grande. Adesso l’età è scesa perché tutto è molto più sicuro, in caso di incidente i danni al bambino sono nella maggior parte dei casi molto limitati. Oggi i kart sono equipaggiati con estrema sicurezza come in generale tutte le attrezzature da corsa. Le statistiche parlano chiaro, i danni sono molto diminuiti rispetto ad anni fa».

Spesso i bambini non hanno coscienza del rischio. Come si affianca il team al bambino per metterlo in guardia dai rischi che corre?

«La prima cosa che viene fatta è ovviamente la formazione: insegniamo non solo gli aspetti tecnici come la guida o l’ingresso in pista ma soprattutto la sportività, il rispetto verso gli altri piloti, il cosiddetto “fair play”. Mostriamo loro tutti i casi in cui possono trovarsi in pericolo, spiegando come evitare che ciò accada e cosa fare in ogni tipo di situazione. La nostra priorità è questa, senza le basi nessuno va in gara».

Castel Volturno dà ancora troppo poco ai giovani. Credi che in un territorio come questo, oltre al karting, lo sport in generale vada valorizzato?

«Abbiamo le strutture ma il problema sono gli investimenti, si potrebbero stanziare fondi, ad esempio realizzare corsi pagando l’iscrizione all’amministrazione comunale, ma spesso le richieste non vengono ascoltate».

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Il pilota Costantino Sorrentino

Veniamo al piccolo Costantino, una delle maggiori promesse del team che viene proprio da Castel Volturno. Ha dieci anni e dà già grandi risultati: pole e primo posto nel 2017 alla gara 1 dei campionati regionali con un record di pista rimasto imbattuto, partecipazioni a trofei di importanza nazionale come il trofeo Ayrton Senna o il trofeo Vega, ed è già pronto per il prossimo campionato.

Perché da grande vuoi fare il pilota? Cosa provi quando sei in pista?

«Perché mi ci vedo; il mio papà è un meccanico, la passione per i motori me l’ha trasmessa lui! Quando sono in pista mi diverto tanto, ma mi concentro sempre molto sulla gara. Alla fine mi sento stanco ma felice, perché sento che correre è tutto ciò che voglio fare!».

Com’è il tuo rapporto con Luigi?

«Siamo come due amici, riesce ad insegnarmi moltissime cose facendomi divertire. Una cosa che mi dice spesso è di ricordarmi che in pista siamo tutti amici e non si gareggia soltanto per vincere».

Sogni anche tu una monoposto? Ti senti pronto per il prossimo campionato?

«Assolutamente sì! Anch’io sogno una monoposto e so che in questo sport bisogna fare molti sacrifici per poterci arrivare, quindi cerco di impegnarmi sempre di più. L’obiettivo è quello di dare il meglio ai regionali, per prepararmi ai campionati italiani del prossimo anno».

di Daniela Russo

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