Castel Volturno: un territorio impresentabile

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Ma ci si rende conto delle condizioni in cui versa il territorio?

Avremmo voluto fare a meno di quest’articolo, spesso si dice che occorre parlare di cose positive, cosa che tentiamo di fare in continuazione, anche se non è semplice. Dobbiamo constatare che abbiamo atteso oltre il tempo dovuto, tra poco siamo in estate. Già nei fine settimana le nostre spiagge iniziano a riempirsi, la domenica sulla Darsena di Pinetamare i ristoranti in zona sono stracolmi, la Domiziana è trafficata oltre misura e pian piano tutti iniziano a riaprire dopo l’obbligo di chiusura causa Covid-19.

Abbiamo focalizzato la nostra attenzione unicamente all’arteria principale, tralasciando le periferie e senza entrare nel merito dei vari quartieri del territorio, dove la situazione risulta allucinante tale è il degrado.
Strada verso Ischitella

Anche all’ingresso del centro storico la situazione è identica al resto del territorio, basta vedere che a Baia Verde sono dovute intervenire le associazioni  (Fire Angels) non certo per un’azione dimostrativa, ma sostanziale e risolutiva tanto era l’emergenza che durava da mesi e mesi. Gli ingressi di Pinetamare, l’aiuola di fronte al Joly,  la strada e marciapiedi che portano a Ischitella, e per finire lo spartitraffico… una vera vergogna di sciatteria e ignoranza.
Come si fa a spiegare che il verde curato è il biglietto da visita di un territorio che parla di turismo? Perché tanta incuria mentre le associazioni (vedi I Love Pinetamare) danno degli esempi straordinari?

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Di seguito un servizio fotografico che non ammette repliche. Bisogna spiegare ai cittadini perché con un servizio che costa oltre 10 milioni di euro all’anno, con 50 operatori ecologici pagati dalla regione Campania e dislocati a Castel Volturno, più i 79 del Cantiere locale, dove nel vecchio appalto, seppur ben celato, la cura del verde è di competenza della società appaltatrice, ma nei fatti non si riesce a fare quel minimo di manutenzione continua  verde come d’altronde è sempre stato fatto ?

Quale scienziato ha deciso che gli oleandri andavano tagliati?
Si continua in modo scellerato (vedi foto) a tagliare fino alla radice queste piante: non è più semplice eliminarle definitivamente e finirla con questo scempio?

Ma esiste un dirigente all’ambiente?

L’assessore è noto, è in altre faccende affaccendato, non parliamo poi del Sindaco, sempre più figura sbiadita, che non potendo “difendere” l’indifendibile e non potendo nemmeno giustificare tanta incapacità, usa il “silenzio” che resta un segnale di resa.

Occorre immediatamente avere il coraggio di cambiare registro: siete stati votati, DOVETE dimostrare di amministrare! Utilizzate i consiglieri e date a loro delle deleghe, rispettate l’elettorato e con onore i partiti che rappresentate; i noti trasformisti delle elezioni, con la scusa di pensare al benessere del territorio, creano solo  ibridi con loro simili seppur in altri ruoli impegnati.

“We we”, il gioco delle tre carte seppur non inventato a Mondragone, Cancello e Arnone o a Castel Volturno, ha trovato in questi territori abili biscazzieri.

Chi vuol comprendere comprenda, ma basta con i furbetti…vogliamo un paese PULITO in tutti i sensi e parlare di legalità è un dovere civico. La città non merita tanto degrado!

di Tommaso Morlando

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