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Castel Volturno, spiagge abusive: 20 titolari in tribunale

Redazione Informare 04/05/2022
Updated 2022/05/04 at 10:15 AM
2 Minuti per la lettura

È stata fissata l’udienza a carico di 20 titolari di 18 lidi del litorale domitio, in relazione al reato di occupazione abusiva di spazio demaniale. Ognuno di questi titolari, inoltre, è anche accusato di non aver versato i canoni demaniali.

L’udienza

Marina Mannu, pubblico ministero della Procura di Santa Maria Capua Vetere, ha disposto la prima udienza nella prima settimana di ottobre. Si presenteranno dinanzi al giudice Sergio Enea i seguenti imputati:

  • Rosa Vargas, titolare del Lido Delle Rose (Castel Volturno);
  • Concetta Minicucci, titolare del Lido Il Capitano (Castel Volturno);
  • René Penelope Noviello, titolare del Lido Birbante (Castel Volturno);
  • Teresa Liliana Damiano, titolare del Lido Il Cavaliere (Castel Volturno);
  • Margherita Gallo, titolare del Lido Gallo (Castel Volturno);
  • Roberto e Antonio Lettiero, titolari del Lido I Gemelli;
  • Michele Mottola, titolare del Lido Felice (Giugliano in Campania);
  • Carmelina Adele Maria Moio, titolare dei lidi Il Capanno e Scalzone;
  • Rahhal Amarri, gestore del lido dei Gabbiani;
  • Tommaso Grasso e Luigi Di Clemente Scuotto, titolari del Lido Scialla;
  • Loredana Rota e Giovanni Rota, titolari del lido Il Tritone;
  • Raffaele Coscione, titolare del Lido della Gioventù;
  • Paolo Moric, titolare del Lido Qasi;
  • Maria Carmina D’Angelo, titolare del Lido Spiaggia D’Angelo;
  • Vincenzo Gallo e Pasquale Gallo, gestori del lido Camping Liternum;
  • Pasquale Diana, gestori del lido Fontana Blu.

L’indagine

I titolari degli stabilimenti balneari erano stati coinvolti nell’indagine della Guardia di Finanza di Mondragone, in merito alla validità delle concessioni demaniali marittime e al pagamento dei canoni. Dalle indagini risultò che, nel periodo da gennaio 2012 ad aprile 2021, avrebbero sfruttato ingenti porzioni di spiagge in assenza di un titolo concessorio.
Le concessioni originariamente concesse, inoltre, non erano mai state rinnovate o prorogate. La Procura, a tal punto, il 9 aprile 2021 decise di emettere un decreto di sequestro preventivo verso i 18 stabilimenti, a cui presentarono istanza di riesame i difensori dei titolari.

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