In seguito all’increscioso episodio nel quale è stato coinvolto il sindaco del Comune di Castel Volturno dopo la morte di Francesco Pio Margheron, giovane centauro finito sull’asfalto della Domitiana, diverse sono state le posizioni dei cittadini, e non solo, rispetto al fatto in sé. Tante persone hanno sostenuto i fautori e promotori delle violenze gratuite al primo cittadino; moltissimi altri hanno chiaramente condannato sia l’aggressione che gli stessi aggressori rispetto a quell’episodio.
Non sono mancate le fazioni sui social e tra i discorsi dei cittadini. E non poteva mancare, a tal proposito, neanche la risposta e la posizione dei dipendenti comunali che hanno autorizzato la pubblicazione di un manifesto contenente la piena ed incondizionata solidarietà al primo cittadino di Castel Volturno.

Di seguito il testo del manifesto:

I dipendenti del Comune di Castel Volturno esprimono piena ed incondizionata solidarietà al sindaco della nostra città, Dimitri Russo, per l’increscioso aggressione di cui è stato vittima nella giornata di giovedì u.s.
In tutta evidenza, incontestabile a qualsiasi livello, si è trattato di un vero e proprio attacco alle istituzioni che amministrano questo territorio e di cui noi, apparato burocratico, costituiamo il braccio operativo.
Innegabile e lo stato di degrado del territorio che, soprattutto in alcuni settori, verifichiamo quotidianamente lavorando, insieme agli amministratori, in un contesto di gravissime e rare difficoltà.
Il presente documento non ha valenza politica ma rappresenta un atto doveroso, di riflessione, per la gravità di quanto accaduto nella piazza antistante il Comune, sotto gli occhi di molti dipendenti che si apprestavano a lasciare gli uffici.
Pubblicamente intendiamo esprimere il nostro sdegno e pubblicamente dichiariamo che dalla lotta all’illegalità parte ogni ipotesi di convivenza civile.
Auspichiamo fortemente che, per il futuro, episodi del genere non abbiano più a verificarsi.
Auspichiamo che il livello di criticità sociale raggiunto e con cui siamo costretti a convivere da troppi anni, venga riportato a livelli di normalità in un contesto in cui ognuno possa svolgere il proprio ruolo e in cui il confronto del cittadino con i dipendenti comunali ritorni ad essere basato sulla fiducia e sul rispetto reciproco.

Il punto di vista di chi lavora quotidianamente su questo difficile e martoriato territorio va decisamente accolto e sostenuto.

di Annamaria La Penna

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