Castel Volturno, Scialla: “Un consigliere è in conflitto d’interessi nel Piano delle alienazioni!”

288

“La delibera favorisce l’interesse privato di uno dei componenti del consiglio comunale”: l’opposizione del comune di Castel Volturno all’attacco nella discussione sul Piano delle alienazioni

CASTEL VOLTURNO – Nel consiglio comunale dello scorso 16 novembre vi è stato un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione per quanto concerne il Piano delle alienazioni del comune di Castel Volturno. Il Piano delle Alienazioni e delle Valorizzazioni individua i beni immobili non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali del Comune, e pertanto suscettibili di essere valorizzati o alienati. In pratica contiene un elenco degli immobili di proprietà comunale che il comune intende vendere per ricavarne un’entrata, ovviamente si tratta di beni che non possono essere funzionali all’azione pubblica, quindi in genere piccoli oppure posizionati in aree “scomode”.

A suscitare l’ira dell’opposizione è del consiglio comunale di Castel Volturno è il possibile conflitto d’interesse che coinvolgerebbe il Consigliere Rocco Ambrosone. Abbiamo raggiunto telefonicamente il Consigliere dem Giuseppe Scialla che ha lanciato l’allarme del potenziale conflitto.

“Pensavo andassimo a discutere lo stesso Piano dello scorso anno, anche perché è raro che da una anno all’altro vi siano aggiunte all’elenco rigurdante le alienazioni e se c’è, in genere, si tratta di veri e propri relitti stradali, dove non puoi mettere neanche una panchina – spiega il Consigliere Scialla – La logica è questa: quello che non ti serve per esercitare la funzione pubblica puoi metterlo sul mercato. Leggendo uno degli allegati al prospetto, ho visto che vi era una differenza di 167 mila euro maggiore rispetto a quello dell’anno scorso, ero sopreso e pensavo avessero incluso più terreni per un valore così alto…”.

Pubblicità

E invece?

“Era un unico terreno di 56mila m², che è difficile non possa essere utilizzato per una funzione pubblica… potresti valorizzare quell’area con costruzioni pubbliche (parchi etc.). La valutazione fatta per questo terreno è di 167mila euro e si estende dal Lido Luise fino allo scolmatoio di Lago Piatto: è enorme. Andando ad approfondire ho visto che questo pezzo di terra include interamente il Lido Casetta Rossa di proprietà del Consigliere Rocco Ambrosone. La cosa sconcertante è che nessuno abbia letto le carte, evidenziando una palese finalità diversa rispetto a quella della pubblica funzione. Se nessuno lo avesse notato ora quel terreno poteva essere acquistato ad una cifra (stabilita nel Piano di alienazione) di 2.97 euro al m²…praticamente zero!”.   

Durante il consiglio comunale cos’è avvenuto una volta che avete mosso queste accuse?

“Il Segretario comunale ha fatto uscire il Consigliere Ambrosone a causa di conflitto d’interesse. Alla fine hanno rinvito il tutto e al prossimo Consiglio comunale questo terreno non sarà inserito nel documento. L’interrogativo che mi pongo è: il funzionario comunale (ufficio ambiente) che ha inserito quest’unica particella,  in base cosa a deciso di metterla?”.

Qual è stata la reazione del sindaco?

Cade dalle nuvole. Alla domande su cosa avesse spinto a inserire quel terreno nel documento, la sua risposta è stata puntuale: io una risposta non ce l’ho“.

Cosa emerge da questa situazione?

L’amministrazione Petrella è fatta da un’accozzaglia di piccoli beceri interessi personali, come l’indennità di carica. La loro fortuna è solo avere un settore dei Lavori pubblici che lavora serratamente e va avanti indipendentemente dalla politica“.

Una vicenda che ha scosso il Consiglio comunale e che l’opposizione ha formalizzato nella seguente nota:

“…PUNTO N. 7 ALL’ O.D.G. – PROPOSTA DI D.C.C. N. 23 DEL 29/03/2021 – “RICOGNIZIONE E VALORIZZAZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE IN ADEMPIMENTO ALLE DISPOSIZIONI DE CUI ALL’ART. 58 DELLA LEGGE FINANZIARIA 2009”
Con questo punto all’ordine del giorno dovremmo discutere dell’approvazione del cd. “Piano delle Alienazioni” che è un atto prodromico al bilancio di previsione.
Questo piano contiene un elenco degli immobili di proprietà comunale che il comune intende vendere per ricavarne un’entrata. La stessa norma ci dice che “l’inserimento degli immobili nel piano ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile” (art. 58, comma 2 del D.L. n. 112/2008). Quindi, i valori in esso iscritti provengono dalla stima delle potenziali entrate finanziarie derivanti dalla vendita degli immobili che il comune intende vendere e rappresentano una fonte di finanziamento del bilancio comunale tant’è che vengono riportati tra le entrate del Bilancio di Previsione.
È per questo che, generalmente, l’approvazione di questo piano avviene prima dell’approvazione del bilancio seppur non costituisca uno degli allegati essenziali ad esso.
Ma al di là degli aspetti formali a cui avete comunque ottemperato, la sua mancata approvazione rende – NELLA SOSTANZA – assolutamente incerti i valori delle entrate messe in previsione e un bilancio con entrate incerte va da sé che è un bilancio poco credibile.

Oggi, invece, invertendo l’ordine logico delle cose, il consiglio comunale è stato chiamato ad approvare questa delibera dopo due mesi dall’approvazione del Bilancio di Previsione avvenuta il 10/09/2021 con delibera n. 26.
Eppure, alla seconda pagina della vostra stessa proposta di delibera, scrivete testualmente di “inserire la presente deliberazione nel fascicolo comprendente la documentazione relativa all’approvando Bilancio di Previsione, esercizio 2021;”.
Ma questo perchè la proposta di deliberazione – come potete tutti evincere dall’intestazione – è datata 29/03/2021 cioè, era già pronta e scritta 6 mesi prima dell’approvazione del bilancio: perché ne discutiamo soltanto oggi a distanza di 8 mesi? Cosa è successo nel frattempo?

E’ soltanto una dimenticanza sintomo del pressapochismo con cui amministrate Castel Volturno tra un assessore rimosso ed uno fresco fresco nominato?
Oppure c’è dell’altro?
Leggendo le carte, a prima vista, sembra che anche quest’anno stiamo ripetendo pedissequamente un rituale: quello di ottemperare ad un adempimento di legge dato che di tutti i fabbricati e terreni inclusi in questo piano di dismissioni non se ne è venduto uno solo.

I valori dell’allegato A) sono gli stessi degli ultimi 2 piani approvati nel 2019 e nel 2020.
Quelli, invece, dell’Allegato B) nel 2021 sono passati da un importo complessivo di 740.799, 49 Euro a 907.864,96 Euro: sono aumentati di ben 167.065,47 Euro.
Ma a cosa è dovuto questo aumento? Semplicemente dal fatto che rispetto al precedente piano, in questo che ci è stato propinato oggi è stata inserita tra le righe una ulteriore particella catastale relativa ad un terreno da vendere: quella al foglio 18 n. 5075 di 56.251 mq (la n. 6 dell’elenco, invito i colleghi consiglieri a controllare).
L’assessore al Patrimonio, Lello Arena, nonché il Sindaco sicuramente sapranno di più di noi dell’inclusione di questo terreno nel piano delle alienazioni.

informareonline-piano-delle-alienazioni
La particella in questione

Ad ogni modo, controllando dalle mappe catastali e sovrapponendo le stesse ai rilievi satellitari (vedi allegati n. 1 e n. 2) si è evidenziato che questa particella si trova in località Destra Volturno e confina: a OVEST, con il mare; a NORD, con lo scolmatore Lavapiatti; a EST, con il caseggiato in fondo ai viali Ledro, Annone, Viverone ed altri viali; a SUD, con il viale di accesso al lido Luise.

Su questa particella, lato mare, pare che siano collocati degli stabilimenti balneari. L’unico che è integralmente inserito in questa particella è il Lido Casetta Rossa.
Voi lo sapete di chi è il Lido Casetta Rossa: è del Consigliere Rocco Ambrosone.

Oggi, pertanto, ci troviamo a decidere, insieme al Consigliere Rocco Ambrosone, se approvare o meno un piano delle alienazioni che include un terreno che, una volta approvato il piano, potrà essere venduto dal comune.
E chi è che potrebbe essere interessato ad acquistare questo terreno a Destra Volturno su cui insiste l’attività imprenditoriale del Consigliere Rocco Ambrosone? Sicuramente lui.
Pertanto, per non avallare alcun sospetto circa la correttezza e la buona fede di questo consiglio comunale nell’approvare una delibera che favorisce l’interesse privato di uno dei suoi componenti, a nome dei consiglieri comunali GIUSEPPE SCIALLA, ROSA RAIMONDO, ANASTASIA PETRELLA, NICOLA OLIVA, VINCENZO RICCARDO E DARIO NAPOLETANO esprimo voto contrario ed invito ogni consigliere comunale di maggioranza a fare altrettanto. In caso contrario, sarà evidente il motivo per cui questa proposta di delibera ci abbia messo così tanto tempo per arrivare in consiglio comunale – 8 mesi!!! – a quali negoziazioni sia stata sottoposta, chi ne sono le parti coinvolte e per quale fine è stata preordinata”.

 

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità