Castel Volturno… quale futuro?

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Il piano regolatore (PUC) resta ancora una chimera

Il Comune di Castel Volturno resta un osservato speciale, in ambito nazionale, per la sua riqualificazione e l’avvio di progetti importanti che dovranno impattare sul tessuto sociale del territorio. Le risorse sono tante ed il momento pare propizio per iniziare un vero e proprio cambio di rotta per un comune-regno dell’abusivismo. Per farlo c’è bisogno di strumenti necessari (come il PUC) e di una politica competente, che sappia intercettare risorse e programmare investimenti vincenti. Ce la farà l’attuale amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Luigi Petrella ad essere protagonista di tale cambiamento? Per capirlo abbiamo intervistato il primo cittadino castellano sui progetti in essere e quelli ancora fermi in cantiere.

Sindaco, in vista della stagione balneare, verrà confermata la convenzione per la gestione dei parcheggi?

«Rinnoveremo la convenzione con Coppola, dovremmo avere una proroga almeno fino a dicembre».

Da questa risposta emerge una domanda inerente i tempi per l’approvazione del PUC, uno strumento essenziale anche per un vero “piano parcheggi”. Ricordiamo, ad onor di cronaca, che tale strumento è assente dal 1945, trasformando così il territorio in un’area senza regole. Quali i tempi tecnici del PUC? C’è la volontà politica di poterlo finalmente adottare?

«La volontà c’è. Dall’incontro che ho avuto con il redattore del PUC, l’arch. Gerundo, è emerso un tempo tecnico per l’approvazione di almeno un anno e mezzo. Non abbiamo finito, c’è bisogno di fare maggiori valutazioni sui vincoli per poi passare alla fase dell’osservazione, dove il Piano verrà discusso in Consiglio comunale e verranno accolti i pareri dei cittadini, delle associazioni di categoria etc. Una volta avuto l’ok sul lato urbanistico, ci sarà bisogno di acquisire i quattro pareri necessari».

La scorsa amministrazione, però, affermò di avere il PUC già pronto al quale mancava unicamente la firma del dirigente comunale Fiorillo…

«Ripeto: chiesi a Gerundo i tempi tecnici per avere il PUC a Castel Volturno e mi disse che ci sarebbe stato bisogno ancora di un anno e mezzo (sono passati già due anni dall’insediamento di quest’amministrazione e finora oltre che fare una domanda al progettista nulla è stato fatto ndr.). C’era bisogno di incaricare un progettista e lo abbiamo fatto selezionando l’arch. Pirozzi, dati i tantissimi impegni di Fiorillo. Adesso dobbiamo creare l’ufficio di piano, dove devono esserci ulteriori progettisti per seguire l’iter necessario e partire».

Arriviamo ai condoni, ci sono circa diecimila pratiche ancora bloccate. I cittadini hanno presentato le domande per avere la licenza in sanatoria, parliamo in gran parte pratiche della L.47/85, tra poco saranno quasi 40 anni. Ancora, l’approvazione di queste pratiche porterebbe risorse per il comune non indifferenti e darebbe finalmente ai cittadini la possibilità di avere una proprietà libera e commerciabile. C’è la volontà politica ed il coraggio per affrontare questa situazione?

«Abbiamo difficoltà nella fase istruttoria interna al comune. La dirigente all’Ufficio urbanistica Chiara Follera è alla ricerca di una struttura esterna che possa aiutarci, inoltre, a lei vorremmo affiancare tre professionisti per finalizzare celermente la situazione “condoni”».

Qual è il suo parere sul supercondominio che si vorrebbe realizzare all’interno di Pinetamare?

«Credo sia molto interessante. Le aree pubbliche dovranno restare a diretta responsabilità dell’ente, ma ben venga il supercondominio, anzi, auspico possano nascere anche in altre località del nostro comune».

Sappiamo che durante le mareggiate il lungomare di Pinetamare, viene ricoperto dalla sabbia, un problema che crea grandi difficoltà alla viabilità. Purtroppo rileviamo un intervento lento di rimozione di questi detriti. Perché?

«Lo schifo che c’è sul lungomare è colpa dei lidi. La rimozione dovrebbe essere a loro carico, ma il Comune ogni anno deve rimetterci 7/8mila euro per risolvere la problematica. Molti amano dar fiato alla bocca, mentre scaricano sul Comune quelle che in realtà sono loro responsabilità».

Quali progetti sono stati già approvati e finanziati sul territorio?

«Riguardo il ponte sul Volturno, abbiamo già firmato il contratto con la ditta che se ne occuperà. Nel giro di poche settimane partiranno i lavori. Per il ponte di Lago Patria abbiamo effettuato lo scostamento di bilancio da 470mila euro, inoltre, il dirigente Fiorillo ha già preparato la manifestazione d’interesse semplificata, individuando quattro ditte dalla white list della prefettura. Una procedura celere che dovrebbe permettere l’inizio dei lavori tra pochi mesi».

Riguardo i lavori per la banchina nautica sul lungo fiume del Volturno presso la foce?

«C’è stato un rallentamento dato che il progetto prevedeva dei piloni immersi nel fondale di 1.20m di diametro, per tale ragione abbiamo proceduto ad una rimodulazione del progetto originario. La banchina partirà dal ponte fino al Castello. Al culmine del percorso stiamo prevedendo un mercato del pesce».

Più fonti hanno affermato la presenza costante e ufficiale di Domenico Giancotti, ex assessore all’Ambiente nell’amministrazione Scalzone (sciolta per camorra), all’interno del comune? Corrisponde al vero e in tal caso come giustifica questa presenza?

«No, sul comune Giancotti non è presente. A me non interessa quello che fa il sig. Giancotti e con chi parla al bar».

(Nota della redazione: specifichiamo che dopo questa intervista è stata diffusa dal giornale CasertaCE una foto del Giancotti all’interno del comune, al tavolo con alcuni consiglieri. Raggiunto al telefono dalla nostra testata, il sindaco, contrariamente a quanto detto in questa intervista, ha affermato che il Giancotti è in realtà rappresentante locale della Lega.
Tutto ciò inficia la credibilità del sindaco Petrella, visto che a distanza di pochi giorni, è stato capace di smentire sé stesso!
L’intervista è registrata!)

di Antonio Casaccio

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE NUMERO 216

APRILE 2021

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