Castel Volturno, proposta la diminuzione della tassazione per i prodotti igienico-sanitari femminili

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Da diverso tempo si affronta la questione del costo e della tassazione su tamponi ed assorbenti tanto in Europa quanto in alcuni Paesi sparsi nel mondo. Non è un caso che, forse anche a seguito dei disagi economici imputabili alla pandemia, alcuni comuni d’Italia abbiano cominciato a volgere lo sguardo in questa direzione.

Associazioni e vari movimenti hanno deciso di perorare questa causa con proteste e proposte al fine di abolire o ridurre la cosiddetta “tampon tax”.
Il principio è che ovviamente il ciclo mestruale non è una scelta, come non lo è il fatto di dover comprare assorbenti, ragion per cui applicare a questi prodotti l’aliquota fiscale massima (22%) sembrerebbe un paradosso.

Nell’attesa di una legge nazionale, ho deciso di fare appello alla sensibilità delle Donne della casa comunale di Castel Volturno, lanciando una proposta all’Assessora D’Ausilio e tutte le Consigliere comunali che prevede:

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– verificare con le farmacie comunali la possibilità di applicare prezzi calmierati e promozionali sui prodotti igienici femminili;

– sollecitare il governo ed il Parlamento a prevedere un’immediata riduzione dell’aliquota, attualmente al 22%, per i prodotti igienico-sanitari femminili, per arrivare poi alla totale detassazione dei beni essenziali alla salute ed all’igiene femminile;

– richiedere alla Regione Campania di affrontare ed approfondire il fenomeno della “povertà mestruale”, anche eventualmente attraverso uno studio qualitativo delle fasce economicamente a rischio, e prevedere un piano di agevolazioni economiche per l’acquisto di prodotti sanitari e igienici femminili per le fasce più deboli e introdurre assorbenti gratuiti nelle scuole per le studentesse fino ai 18 anni, in particolare tamponi e assorbenti monouso ecologici biodegradabili e compostabili. Dare così impulso concreto a molti processi per uno Sviluppo Sostenibile – uguali opportunità per tutti, promuovere migliori pratiche di consumo e produzione che aiutino a rendere il pianeta più sano e pulito. La questione ambientale, nel nostro secolo, si sta facendo ogni giorno sempre più urgente.

A seguito della Pec inviata in data 05/05/2021 ho ricevuto un primo riscontro positivo dalla Consigliera Rosa Raimondo e dalla Consigliera Anastasia Petrella, che hanno dato disponibilità sposando la causa.

Il mio auspicio è che nei prossimi giorni ci siano contatti anche con le altre consigliere e l’assessore ai Servizi sociali ed istruzione.

La necessità di fare rete innanzi ad istituzioni sorde è un imperativo!

Di Leda Tonziello

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