Castel Volturno, per uscire dall’emergenza occorre progettualità

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Basta nascondersi dietro l’uomo nero

In risposta ai tanti che in questi giorni hanno continuato a diffondere notizie allarmanti su arrivi di 20.000/10.000/5.000 nuovi migranti sul territorio di Castel Volturno, ed anche per un’analisi storica e generale sulla situazione passata e presente, oltre a qualche input per il futuro, tengo a scrivere queste mie considerazioni.
E credo che ciò meriti un approfondimento visto che la tematica già più volte è stata affrontata.
-Nessuna persona munita di buon senso accetta e condivide che sul nostro territorio ci siano circa 4.000 extracomunitari censiti e forse (non esiste un reale censimento) altri 7/8 mila clandestini, fuori da qualsiasi legge o controllo, che vengono definiti “invisibili”.
-Diventa evidente che, a causa del fatto che i clandestini non sono ovviamente censiti, il comune non riceve nemmeno le quote pro-capite sia dei trasferimenti dello Stato (ripartizione per numero di abitanti) e sia per gli aiuti di questo periodo.
Pertanto i costi sociali ricadono TUTTI sui cittadini di Castel Volturno che per questo meriterebbero un riconoscimento nazionale, invece, per cattiva gestione della comunicazione, e di qualche esaltato in cerca di protagonismo e interessi elettorali, nell’immaginario collettivo risulta (anzi, risultiamo) una comunità intollerante e razzista.
Questa sintesi semplice attesta unicamente FATTI!!!
Allora le soluzioni? Le Proposte?
In termini pratici ed immediati poco da fare, visto che abbiamo tanti immobili di seconde case abbandonate e a mercato azzerato, queste PERSONE (non dimentichiamoci che restano esseri umani, a prescindere dalle problematiche che esistono, serie e tutt’ora irrisolte) hanno trovato rifugio e sopravvivenza in ciò che il territorio offriva, chi lavorando onestamente, chi spacciando droga e chi gestendo la prostituzione… tutte attività che sicuramente non hanno “importato”, ma che hanno trovato e alimentato di sicuro.
-Uno dei problemi fondamentali del perché restano da noi, è quello di non avere il permesso di soggiorno per andare altrove ed anche per la quasi impunità che godono; i motivi sono tanti, ma principalmente per mancanza di soluzioni legislative, dove i garantisti nazionali, dalle loro sedi dorate, s’indignano per oggettive intolleranze che sono capitate e per atti di feroce razzismo (la strage di S.Gennaro che non andrebbe mai dimenticata, per ferocia inaudita e morte d’innocenti) ma senza mai preoccuparsi di dare seguito con leggi e soluzioni idonee. Solo passerelle e chiacchiere inutili e spesso di pura demagogia, da destra e da sinistra in egual misura.
Adesso abbiamo un amministrazione di Centro Destra, abbastanza moderata, visto che la Lega non fa parte della maggioranza, che dovrebbe cogliere questo momento mediatico favorevole anche per la disponibilità del Presidente De Luca… quindi cosa fare?
Portare progetti, idee e soluzioni praticabili e tra le priorità da far emergere restano i trasporti, su cui la regione dovrebbe investire e finanziare anche navette locali per un territorio tanto vasto.
Viene fatto? Non lo so, ma nemmeno ne abbiamo notizie… ascoltiamo lamentele e ringraziamenti alla Meloni per l’invio di qualche militare ma, con tutto il rispetto per questi ragazzi, a cosa servono realmente? A Nulla!
Mentre le vere risposte le sta dando il comando di Polizia Municipale, che funzionando, nonostante carenze di mezzi e uomini, sta operando nella quotidianità, riportando quella legalità spicciola che i cittadini richiedono e che solo localmente si poteva dare. L’uovo di colombo.
Le responsabilità regresse sono enormi, perché questo settore finora funzionava poco e male, e non tocca certo a me analizzarne cause e colpe, questo è il ruolo della politica, quando esiste e funziona.
Allora… alla fine di questo lungo articolo, fatto unicamente per dare corretta informazione, per creare confronti costruttivi per i cittadini e per creare anche una memoria storica, invito unicamente ad agire con consapevolezza, di evitare inutili allarmismi basati sul nulla, ma PRETENDERE dalla regione e dal governo il massimo impegno per il nostro territorio.
Allora se ci si rende conto che la Polizia Municipale sta risolvendo tanti problemi sui quali si chiedeva di agire da anni, allora è prioritario dare e fare investimenti su questo settore. Fare un concorso per il Comandante Domenico De Simone per riconfermarne l’incarico ed evitare che possa andare via, perché potrebbe essere chiamato in altri ruoli o in altri comuni.
Sta lavorando molto bene l’assessore Pasquale Marrandino, a cui consigliamo unicamente meno esposizione personale, come anche ad altri consigliamo meno foto personali con i “trofei”. È ancora presto per cantare vittoria, si sta facendo ciò che in un qualsiasi paese civile va fatto, ma si deve ancora uscire dalla emergenza quotidiana per passare alla progettualità.
Per il periodo di grande difficoltà nazionale, abbiamo e continuiamo a chiedere a tutte le forze politiche e sociali di essere uniti e collaborare, cosa che avviene, ma sarebbe sgradevole che di un merito generale, qualcuno se ne facesse vanto a scopi prettamente politici. Adesso con la fase 2 dovrebbe avvenire anche un periodo di normalizzazione e programmazione e questo è il vero banco di prova di quest’amministrazione a cui tutti auguriamo buon lavoro.
Mi permetto unicamente di segnalare le priorità che maggiormente i cittadini richiedono:
MARE – Lavoro – Funzionalità e trasparenza amministrativa e degli uffici – politica coraggiosa e progettuale – competenza nei ruoli e confronto con associazioni e cittadini – ricorso alle risorse locali di uomini e mezzi come annunciato in campagna elettorale dal sindaco Petrella e infine, ma non certo per ultimo, Piano Regolatore e regole imprescindibili per la funzionalità del territorio.
Non è un programma politico e questa nota non ha nessuna pretesa di dare “lezioni”, ma unicamente la sintesi delle notizie che raccogliamo ascoltando imprenditori, professioni e cittadini.

Dobbiamo impegnarci TUTTI affinché i cittadini abbiano fiducia in coloro che li amministrano, chiunque siano, non conta il colore politico, ma gli UOMINI.
di Tommaso Morlando
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