Castel Volturno, Nicoletta Fabozzi: «La scuola deve ripartire in sicurezza»

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Parla Nicoletta Fabozzi, preside dell’Istituto Comprensivo “Castel Volturno”

La Dott.ssa Nicoletta Fabozzi, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Castel Volturno”, ci ha illustrato le condizioni in cui riaprirà il suo istituto, chiarendo numerosi dubbi sulle nuove procedure scolastiche che verranno attivate nell’“era Covid-19”.

Manca meno di un mese all’apertura della scuola, quali sono le linee guida per ripartire?

«Dobbiamo e stiamo rispettando le linee guida del Comitato Tecnico Scientifico, che prevedono il distanziamento di un metro tra le linee buccali dei banchi e di due metri dalla cattedra. Abbiamo interamente attrezzato le classi con banchi singoli al fine di rispettare la normativa. Garantiamo che non ci saranno doppi turni: con i posti contingentati una classe potrà ospitare circa 20-22 alunni».
Per l’entrata a scuola e lo scaglionamento degli ingressi e delle uscite degli alunni vige ancora qualche perplessità. Al momento tutto è ancora un’ipotesi, l’argomento verrà poi discusso in consiglio d’istituto: «La normativa prevede il divieto di assembramenti. Per far fronte a queste istanze, ho chiesto al Comune dei gazebi da mettere nel cortile per la sosta di alunni e genitori»

Per far fronte a quest’emergenza, ha ricevuto aiuti dal Comune?

«Non abbiamo ricevuto ancora aiuti, nonostante abbia comunicato la necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ho richiesto “l’ex Fonti”, una struttura nelle immediate vicinanze per spostare i bambini della prima elementare, così da permettere di decongestionare l’affluenza. Questo faciliterà anche il sorgere di altri laboratori. Attualmente su ogni piano è garantito un laboratorio a norma delle misure vigenti. All’inizio dell’anno in tutte le classi si dovranno svolgere le attività non terminate con la didattica online e gli studenti promossi con insufficienze avranno bisogno del “piano personalizzato” da svolgere nei laboratori attrezzati»

Abbiamo le linee guida per le aule, ma per quanto riguarda la palestra, come funzionerà?

«Le linee guida al momento ci indicano che è possibile svolgere attività sportiva. Il Comune dovrà effettuare manutenzione per le perdite d’acqua in palestra e per i bagni attigui»

Per quanto riguarda la sicurezza degli studenti, se ci dovesse essere un contagiato a scuola, come si dovrebbe agire?

«Abbiamo l’obbligo di misurare la temperatura a tutti i ragazzi all’entrata. Nel caso di positività del personale o degli alunni dobbiamo isolare il contagiato in una stanza “Covid”, in attesa dell’attivazione delle misure di soccorso. Sarà avvisata l’A.S.L. e la famiglia del positivo, che sarà in quarantena presso il proprio domicilio. Ci comunicheranno il nominativo di un referente di zona per facilitare le operazioni, ma al momento non abbiamo avuto conferma di chi sarà»

Prima dell’inizio della scuola, i docenti verranno sottoposti a test?

«Per quanto riguarda il personale docente dal 24 agosto, tramite il medico di base, stiamo invitando a effettuare i test sierologici per verificare se hanno avuto contatti con la malattia, il tutto prima della ripartenza».

Probabilmente non sarà consentito mischiare le classi, nel caso mancasse un docente, in che modo svolgerete le lezioni?

«Già da qualche anno ho reputato ingiusto smistare gli studenti in altre classi preferendo che restassero nell’aula di appartenenza. Adesso con l’emergenza probabilmente diverrà un obbligo. Nel caso si dovessero verificare assenze nel corpo docenti, ci troveremo già pronti muovendoci come nei precedenti anni»

Se ne sta parlando molto, ma nessuno sembra fare chiarezza, nel caso succedesse qualcosa, i presidi ne risponderebbero penalmente?

«Per adesso non sembra esserci una risposta definitiva, a mio parere però, se una scuola non si attiene a tutte le indicazioni, il preside che ne è responsabile dovrebbe risponderne penalmente. Se invece vengono seguite le indicazioni, non credo che ricada nulla sul dirigente scolastico. In caso di positivi, il nostro compito sarà quello di operare nell’assoluta correttezza e dimostrarne poi la validità».

di Andrea Passero

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE N°209
SETTEMBRE 2020

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