Castel Volturno, nessun progetto “pilota” per i vaccini

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È trascorso quasi un mese da quando si annunciò di questa idea progetto (che potete leggere in fondo all’articolo) che doveva portare Castel Volturno ad essere un’eccellenza nella gestione e programmazione della Regione Campania.

La nostra città doveva fare da progetto “pilota”… e allora? Cosa è stato fatto realmente?

Sentito per le vie brevi l’assessore Pasquale Marrandino risponde:
” Abbiamo attrezzato l’aula consiliare del comune, con tutte le accortezze del caso e come il protocollo richiede in centro vaccinale, si doveva partire già da qualche giorno, ma sono nate delle difficoltà con la ASL di Caserta”.

D’accordo, ma può dirci quando si inizierà praticamente, come vi siete organizzati e cosa possiamo comunicare di preciso ai cittadini?

“Le rispondo in modo testuale, proprio adesso ho parlato con il dott. Antonio Iovine rappresentante dei medici di base di Castel Volturno: si prevede d’iniziare entro fine settimana, massimo inizio prossima, le dosi che ci invierà la ASL saranno 270 per i 16 medici di base che si sono resi disponibili, anche perchè avrebbero avuto problemi a farlo nei loro studi, e per pazienti OVER 80″.

L’assessore Marrandino, ovviamente si mostrava molto deluso del risultato ottenuto, ribadendo che non è stato possibile ottenere di più dall’ASL di Caserta nonostante vari confronti. Pertanto, cari cittadini castellani, iscrivetevi nelle piattaforme regionali in attesa di essere chiamati quanto prima… e si salvi chi può.

L’assessore alla fine, non ci ha comunicato nessun progetto in essere, che potesse prevedere eventuali sostegni o accompagnamenti a coloro sforniti di mezzi propri.
Nessun cenno a fantasiosi progetti “pilota” che enfaticamente erano stati annunciati.
Diventano inutili riflessioni o critiche, che visto i momenti non hanno ragione d’esistere. Dire che si è in notevole ritardo su questa problematica è oggettivo, ma sono momenti difficili per tutti ed occorre andare avanti.

È risaputo che spesso, nonostante le buone intenzioni, creare dal nulla e voler diventare addirittura un’eccellenza sanitaria regionale non è semplice, forse sarebbe bastato un progetto meno ambizioso, ma realistico e calato nella nostra realtà, che definirla difficile è un eufemismo.

di Tommaso Morlando

TAVOLO TECNICO SALUTE – FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID-19 RESPONSABILIZZANDO I COMUNI (27 Marzo 2020)
Il presidente del tavolo tecnico, Dott. Antonio Salvatore, apre l’incontro affermando che questa può essere l’occasione per Castel Volturno di balzare agli onori della cronaca come eccellenza Campana nella gestione e programmazione della sanità, grazie ad un progetto in cui il nostro comune sarà pioniere di una ristrutturazione organizzativa del sistema sanitario regionale.
Infatti tra i temi trattati durante il primo incontro ci sono:
• L’imminente ristrutturazione del sistema sanitario, in cui Castel Volturno farà da progetto pilota;
• La necessità di commisurare gli interventi sanitari ai fabbisogni assistenziali, cioè capire le vere esigenze dei territori e comportarsi di conseguenza;
• L’individuazione e la valutazione di strutture papabili per essere adibite a centri vaccinali.
Tra gli altri, riferiamo l’intervento congiunto dell’assessore Marrandino e del Sindaco Luigi Petrella: L’Assessore Marrandino esordisce facendo una menzione al progetto Demetra. Progetto che ha disposto, fin dall’inizio della pandemia, un ambulatorio su ruote per effettuare test rapidi per il coronavirus agli immigrati. L’unico problema è che non era previsto che venisse effettuato il test agli immigrati irregolari, cioè la fascia di popolazione straniera di maggiore incidenza sul territorio castellano. Il Sindaco Luigi Petrella, sulla scorta dell’intervento dell’assessore Marrandino, asserisce che “è necessario prevedere un piano vaccinale per gli immigrati irregolari a Castel Volturno, una vera e propria popolazione parallela che conta circa 15.000 anime. È inutile vaccinare tutti gli abitanti di Castel Volturno se viene lasciato il virus libero di circolare e di sviluppare nuove varianti in grado di generare una nuova pandemia”. Preoccupante è quindi il campanello d’allarme suonato dal Sindaco Petrella rispetto a questo argomento, che aggiunge: “della stessa importanza è la necessità che gli organi preposti dispongano risorse straordinarie per il fronteggiamento di questa emergenza nell’emergenza”. Quest’ultima tesi viene raccolta dal Dott. Salvatore che ribadisce di dover, poi, adottare i provvedimenti a cui si arriverà anche dopo l’emergenza per far fronte alle difficoltà socio-sanitarie che affliggono Castel Volturno ormai da decenni.
Membri costituenti: Dott. Antonio Salvatore, Direttore scientifico e responsabile dello Sportello Salute dell’ANCI CAMPANIA; il Sindaco Luigi Petrella; L’Assessore alla Sanità Pasquale Marrandino; Assessore al Bilancio Paolo Barba; Comandante Polizia Municipale Domenico De Simone; Dott. Antonio Iovine, referente medici di base di Castel Volturno; Dott. Francesco Pirozzi, Responsabile area sanità; Dott.ssa Conte veterinaria; Dott. Taglialatela veterinario; Dirigente Scolastica Nicoletta Fabozzi; Dott.ssa Pezone Medico di base.
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