Castel Volturno, l’opposizione: “Ora basta! Sui servizi sociali vogliamo la verità in consiglio comunale”

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In alto da sx: Nicola Oliva, Guido Schiavulli, Giuseppe Scialla, Anastasia Petrella, Rosa Raimondo.
In basso: Vincenzo Riccardo e Dario Napolitano
L’opposizione del consiglio comunale di Castel Volturno, dopo la nota diramata dalla D.ssa Annamaria La Penna, chiede un consiglio comunale inerente la condizione dell’Area Politiche Sociali e Culturali.

Una nota al veleno quella della Responsabile dell’Area Politiche Sociali e Culturali del comune di Castel Volturno, Annamaria La Penna, che ha portato i consiglieri d’opposizione castellana a chiedere ufficialmente al presidente Giulio Natale la convocazione di un consiglio comunale apposito.

Di seguito la richiesta ufficiale dei consiglieri Giuseppe Scialla, Dario Napolitano, Nicola Oliva, Anastasia Petrella, Rosa Raimondo, Guido Schiavulli, Vincenzo Riccardo.

Egregio Presidente del Consiglio Comunale,

in data 16/02/2021 è pervenuta a tutti i consiglieri comunali – a mezzo PEC – una nota da parte della Responsabile dell’Area Servizi Sociali e Culturali del nostro Comune, dott.ssa Annamaria La Penna (nota n. prot. 6560 del 10/02/2021).
Già nella mail di trasmissione, si evince che la dott.ssa La Penna abbia tentato di inoltrare questa nota – tramite il protocollo comunale – in data 11/02 ma che nessuno vi abbia provveduto (non si sa se per omissione da parte dell’ufficio o perché sia stato volontariamente impedito da qualcuno, dato il grave contenuto della nota).
La dott.ssa La Penna, pertanto, è stata costretta – irritualmente – ad inviarla personalmente a noi consiglieri comunali al fine di metterci a conoscenza delle gravissime vicende che hanno interessato i Servizi Sociali comunali.

Presidente, conosciamo tutti – sicuramente la conoscerà anche lei – la situazione straordinaria e fuori da ogni parvenza di normalità che il settore dei servizi sociali si trova costretto ad affrontare quotidianamente con scarsissime risorse umane e finanziarie. Il disagio sociale insistente nel nostro territorio – con una popolazione “di fatto” residente di oltre 40.000 persone – ha numeri, intensità e problematicità che fanno impallidire quelli della stessa città capoluogo di Caserta.
A questo “ordinario” inferno operativo si aggiungono le gravissime omissioni e manomissioni, denunciate nella nota dalla Responsabile dell’Area, di cui si è resa protagonista l’amministrazione comunale.
È evidente che l’attuale giunta non è capace di prendere decisioni che possano mettere in condizioni il servizio sociale di operare meglio sul territorio. La cosa sconcertante è che quando le decisioni le prende, pare che queste vadano nella direzione opposta a quella della risoluzione dei problemi.

Eppure, la dott.ssa La Penna ha più volte compulsato per iscritto il Sindaco e la giunta a prendere provvedimenti affinché fossero superate tutte le criticità che impediscono di far funzionare al meglio l’ufficio a beneficio dei cittadini-utenti.
Infatti, si dice testualmente nella nota che:
NESSUNA, nemmeno una delle molteplici note è mai stata riscontrata!
Non quelle in cui si chiedeva supporto per l’espletamento delle ingenti richieste pervenute durante il periodo di pandemia da COVID ai Servizi Sociali;
Non quelle in cui si segnalavano disservizi e la necessità di una riorganizzazione professionale dei dipendenti in Smart Working;
Non quelle in cui si lamentava la scarsa, se non assoluta inadeguatezza del sistema di tutela della salute dei dipendenti presenti in servizio;
Non la richiesta di controlli e sanificazioni periodiche nè di utilizzo di misure di protezione indicata dalla Legge nè adeguate linee guida, sia per il ricevimento dell’utenza all’interno degli Uffici Comunali sia per le attività esterne durante i sopralluoghi;

Non la richiesta di potenziamento del Servizio con l’assunzione di Assistenti Sociali, come prevede la normativa in vigore (oggi pari ad 1 AS ogni 5.000 abitanti), e di Istruttori Amministrativi (cat. C, assolutamente inesistenti in questo Ufficio) che avrebbero potuto supportare l’Ufficio nelle istruttorie e nella redazione dei molteplici atti di competenza;
Non la continua richiesta, anche verbale, di non gravare ancor più sul Servizio già oberato di adempimenti amministrativi con petulanti richieste (da parte degli amministratori di maggioranza al fine di coltivare il loro piccolo orticello elettorale basato sul disagio sociale??? N.d.r.) di buoni fitti, fitti COVID, buoni spesa, buoni libri ed altri atti amministrativi ricaduti e gestiti dalla specifica Area Politiche Sociali e Culturali che, giocoforza, hanno creato dei rallentamenti alla struttura stessa.”
Si potrebbe continuare ma dato che è stata inviata anche a lei, signor Presidente, ben conoscerà il contenuto integrale di questa nota.
Eppure, l’unica risposta pare che sia stata un sistematico silenzio. Un silenzio figlio del vuoto assoluto di competenze e di capacità amministrativa del sindaco e dell’assessore delegato (Cristina D’Ausilio).

Il vuoto di competenze con cui – a cuor leggero – sono stati trasferiti in capo al già esiguo personale dei servizi sociali anche tutti gli adempimenti relativi alla pubblica istruzione (dopo il pensionamento della dirigente di quest’ultimo settore).
Capirà anche lei, caro Presidente, che se prima il settore dei servizi sociali era in notevole affanno, ora verrà praticamente mandato al collasso grazie al trasferimento dell’ulteriore carico di lavoro proveniente dalla pubblica istruzione senza che sia avvenuto il trasferimento anche del personale che prima se ne occupava.

In questa circostanza, la dott.ssa La Penna parla addirittura del “venir meno di un impegno assunto dal Sindaco”: e come qualificherebbe lei, egregio Presidente, una figura istituzionale che viene meno ad impegni presi mandando allo sbando un delicatissimo settore dei servizi comunali? Se non le vengono in mente definizioni appropriate, le consigliamo un bel libro di Leonardo Sciascia: “Il giorno della Civetta”. Qui, sarà la classifica dell’umanità fatta da “Don Mariano Arena” – suo personaggio del libro – che la potrà ben soccorrere.

Ma se alle richieste di aiuto da parte della dott.ssa La Penna si è risposto col silenzio amministrativo, invece agli appetiti di qualcuno a cui fanno gola i fondi gestiti dall’Area Servizi Sociali e Culturali si è risposto con un altisonante: “A DISPOSIZIONE!!!”
Infatti, invece di rafforzare il servizio mettendo più persone a lavorare – magari attingendo anche dalle soluzioni prospettate dalla stessa dott.ssa La Penna nella citata nota – cosa fa la giunta? Con la delibera n. 7 del 05.02.2021 DECIDE DI SOSTITUIRE LA RESPONSABILE – CON UN’ASSUNZIONE ESTERNA – DEFENESTRANDO LA DOTT.SSA LA PENNA!!!
La cosa che rende ancora più grave il comportamento di Sindaco e assessori è che la delibera è addirittura FALSA NELLA MOTIVAZIONE!!!
Infatti, la delibera parla di “una richiesta di aspettativa per motivi personali del dipendente di Cat. D ad essa assegnato” MA, IN REALTÀ, NESSUNA DELLE 2 DIPENDENTI DI CAT. D DI QUEL SERVIZIO HA MAI FATTO RICHIESTA DI ASPETTATIVA!

Pur di fare il piacere a qualcuno e il dispiacere a qualcun altro SI INVENTANO CIRCOSTANZE DA RIPORTARE IN UNA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE.
MA A CHI GIOVA TUTTO CIÒ?

Di sicuro, non ai cittadini che – per la scelleratezza di chi li amministra – vedono compromettersi la normale erogazione di servizi essenziali.
Allora a chi giova? A qualcuno a cui sta scomoda la schiena dritta dell’attuale responsabile che non si piega ai voleri illegittimi di chi comanda? A qualche “tutore” esterno di questa maggioranza che senza alcuna carica bazzica quotidianamente per gli uffici comunali, facendo da accompagnatore alle due assessore leghiste? È a lui che il Sindaco sta rispondendo? È l’ennesimo ricatto a cui ha dovuto sottostare per conservare poltrona e indennità mensile di cari. È a lui che la dott.ssa La Penna fa riferimento quando dice che “Sono ancor più certa che le scelte del primo cittadino […] non siano assolutamente frutto di considerazioni e suggerimenti dell’entourage di soggetti che a diverso (o nessun) titolo ruotano attorno alla Sua figura e al Suo ruolo anche negli uffici comunali, distraendolo talvolta dal fluido agire amministrativo ed impedendogli un adeguato, chiaro e necessario confronto con i funzionari dell’Ente che è chiamato a rappresentare”?

Queste risposte le vogliamo in Consiglio Comunale. In quella sede il Sindaco dovrà chiarire ai cittadini antefatti, fatti e conseguenze di scelte scellerate.

Pertanto, in virtù di quanto disposto dallo Statuto del Comune di Castel Volturno, i consiglieri comunali Dario Napolitano, Nicola Oliva, Anastasia Petrella, Rosa Raimondo, Vincenzo Riccardo, Guido Schiavulli e Giuseppe Euplio Scialla.

CHIEDONO
la convocazione di un consiglio comunale straordinario e urgente – IN PRESENZA – che abbia all’o.d.g. il seguente argomento:
1) AREA SERVIZI SOCIALI E CULTURALI DEL COMUNE DI CASTEL VOLTURNO – CHIARIMENTI ALLA NOTA DELLA DOTT.SSA ANNAMARIA LA PENNA (PROT. N. 6560 DEL 10/02/2021) E ALLA DELIBERA DI G.C. N. 7 DEL 05/02/2021 – DISCUSSIONE;

Castel Volturno, 1 Marzo 2021

Clicca QUI per leggere la nota del 10/02/2021 della D.ssa Annamaria La Penna, Responsabile Area Politiche Sociali e Culturali del comune di Castel Volturno.
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