Castel Volturno, l’iniziativa benefica dell’Officina Buffalo Garage

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Sul territorio Castellano sono numerose le associazioni che operano in ambito sociale affinché possa verificarsi, attraverso l’unione di tutti che fa sempre la forza, una concreta -seppur lenta- rinascita di questo territorio. Questo obiettivo risulta più semplice da raggiungere se accanto alle associazioni del territorio si schierano le aziende.

Ed è proprio questo l’obiettivo che l‘Officina Buffalo Garage ha deciso di prefissarsi per questo 2021: attraverso la realizzazione di un calendario, Cristian G. e Massimo B. hanno deciso di devolvere l’intero ricavato al Centro Laila di Castel Volturno.
Abbiamo incontrato Cristian per farci raccontare come nasce l’iniziativa.

Cristian, raccontaci innanzitutto della vostra officina e del vostro rapporto con il territorio…

«Buffalo Garage nasce da un gigantesco lavoro: volevamo creare qualcosa che fosse unico per tutto il centro-sud Italia. C’è stata un’analisi di mercato durata quasi tre anni, anche la scelta del nome non è casuale, basti pensare al fatto che “Buffalo Garage” contiene le iniziali dei nostri cognomi e non solo. Fondamentalmente nasce tutto dalla passione per le auto americane, ci incontrammo per caso e poi dopo esserci risentiti a distanza di qualche tempo abbiamo avviato questo nostro progetto, che inizialmente nasceva sottoforma di club. Le varie esperienze internazionali ci hanno permesso prima di lavorare sulle nostre macchine, e poi su quelle di amici che magari ci chiedevano di ripararle. C’è da dire che in zona di meccanici ce ne sono, ma nessuno è effettivamente specializzato per le auto americane, da qui nasce quindi il fulcro della nostra officina: essere specializzati in questo settore. In poco tempo quello che per noi era un hobby si è trasformato in un lavoro, e così abbiamo fatto quello che per noi, all’epoca, era come un salto nel vuoto.
Ci siamo subito scontrati con una serie di preconcetti, dovuti al fatto che al sud c’è tutta una serie di difficoltà; abbiamo tentato di sfatare questi miti puntando proprio sul territorio, ma allo stesso tempo attraverso varie operazioni di marketing abbiamo cercato di creare una brand identity da “azienda che fa questo” e non semplicemente da “azienda del sud”».

Cristian ci spiega che il coraggio e l’impegno profuso hanno trasformato il salto nel vuoto in un successo: allo stato attuale infatti, Buffalo Garage è l’unica officina specializzata in muscle cars americane dalla Toscana in giù. In merito al rapporto con il territorio, sono numerose le considerazioni che Cristian ci porta all’attenzione: un’azienda innovativa e solida sul territorio di Castel Volturno, così come un normale cittadino, non può tirarsi indietro di fronte alla cura dell’ambiente in cui vive. È soprattutto per questo motivo che in generale le aziende dovrebbero investire anche un solo minuto del proprio tempo a favore del territorio in cui esse svolgono la loro attività. Buffalo Garage è proprio una di quelle aziende di successo che può impegnarsi concretamente sul territorio, anche e soprattutto al fine di creare un giro economico. Basti pensare che queste, non sono auto che si vedono ogni giorno: si tratta di vere e proprie opere d’arte. Si potrebbero di tanto in tanto realizzare eventi volti a realizzare raccolte fondi, o comunque finalizzati a creare svago e movimento in un territorio dove è sempre difficile avviare meccanismi di ripresa. Nonostante le difficoltà, Cristian e Massimo continuano a perseguire questo obiettivo.

Lo scorso anno avete realizzato un raduno, quest’anno a causa del Covid non è stato possibile realizzare eventi, ed ecco che vi siete adoperati con questo calendario…
«Il calendario nasce da tutta questa serie di obiettivi che ci siamo posti, tra cui puntare sul territorio e il modo migliore per farlo era coadiuvarci verso una finalità sociale. A Castel Volturno le problematiche sono tante, ma se c’è una tematica alla quale siamo tutti più legati è quella dell’infanzia, perché i bambini sono il nostro futuro: investire sul nostro futuro, quindi, ci è sembrata la cosa più giusta, così tra le varie associazioni presenti sul territorio, abbiamo deciso di devolvere il ricavato della vendita di questo calendario al Centro Laila di Castel Volturno.
Il Centro Laila non riceve finanziamenti al momento, ora anche a causa del Covid si  trovano anche loro in particolari difficoltà, considerando anche che non potendo accogliere al centro le famiglie che si rivolgono a loro devono praticamente andare porta a porta sull’intero territorio per riuscire a fornire supporto. Ci è sembrato quindi giusto intraprendere questa iniziativa augurandoci di poter sensibilizzare tutti, a partire dal cittadino fino alle autorità.
Abbiamo cercato di improntare l’iniziativa sotto l’aspetto di abitudine sperando di poter coinvolgere anche altre attività del posto: così facendo magari il prossimo anno, invece del ricavato potremmo donare un incasso intero, ce lo auguriamo con tutto il cuore».

«Per il tipo di attività che facciamo, siamo astrusi dal territorio – si avvia a concludere Cristian – è un’attività che non si integra con il territorio a causa del target specifico a cui miriamo. Speriamo però, come precedentemente detto, di attirare l’attenzione di qualcuno attraverso eventi, tentando anche di creare un giro di turismo interno. La comunità è parte di noi, il territorio dove siamo è parte della nostra vita, io sto per trasferirmi a Castel Volturno da Napoli proprio perché voglio dare qualcosa di concreto a questo territorio, è nostro interesse costruire e vedere un territorio funzionale intorno a noi. Basta un piccolo sforzo, ma che sia di tutti».

Complimenti quindi ai ragazzi di Buffalo Garage per l’iniziativa e ci accodiamo ai loro auspici: il poco di tutti può rivelarsi tanto.

Per acquistare il calendario visita il sito www.buffalogarage.it
Contatti: buffalogarage@gmail.com

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1 commento

  1. Iniziativa da elogiare per l’intraprendenza e il coraggio da parte di questi due giovani imprenditori, in un territorio come Castel Volturno che è stato ed è tutt’ora almeno da quarantanni a questa parte, il simbolo per antonomasia di degrado, camorra inquinamento, immigrazione clandestina, abusivismo edilizio e corruzione. Cristian e Massimiliano dovrebbero essere supportati ed aiutati dalle autorita’ tutte nessuna esclusa a promuovere incentivare e sviluppare la loro iniziativa, in un Comune dove spesso anzi quasi sempre le stesse sono assenti e in quei casi sporadici di presenza svolgono un’azione coercitiva e punitiva senza nemmeno provare a mettersi al fianco di questi imprenditori coraggiosi direi ” pazzi” che tentano ancora oggi di risollevare le sorti di un territorio martoriato.
    Massimiliano Cassese

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