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Castel Volturno: la rinascita della pineta

Leda Tonziello 13/02/2022
Updated 2022/09/18 at 5:18 PM
3 Minuti per la lettura

A Castel Volturno rinasce la pineta grazie ai lavori di rigenerazione

Si sono svolti diversi sopralluoghi con funzionari regionali, agronomi, imprenditori e rappresentanti di associazioni. Proseguono così i lavori di rigenerazione della pineta di Castel Volturno finanziati dalla Regione Campania. L’obiettivo è quello di restituire un organismo boschivo sano, resiliente, produttivo (con funghi, tartufi, asparagi, pinoli) e fruibile da parte dei cittadini e dei turisti.

«Quanto si sta realizzando a Castel Volturno, sul litorale Domitio, rappresenta un evento unico nel suo genere; sembra pronosticarsi infatti un importante impatto ambientale che si riverserà inevitabilmente sul profilo socio-economico.
L’intervento prevede un finanziamento di circa 4 milioni di euro, una notevole cifra che ha consentito di ridare dignità a 120 famiglie grazie alla clausola sociale.
Si procederà ad intervenire su un’area di circa 80 ettari che vede coinvolte la pineta e la fascia dunale.

Si provvederà pertanto, con una bonifica dai rifiuti (anche se diverse tonnellate tra carcasse d’auto, amianto e plastica son già state rimosse)e taglio dei pini (atto purtroppo dovuto a causa all’attacco di agenti patogeni come la cocciniglia)»,  dichiara Giovanni Sabatino presidente dell’Ente Riserve.

Per evitare che questa storia possa ripresentarsi si sta intervenendo nella direzione di una maggiore biodiversità, in termini di piantumazione di diverse specie arboree tra cui: pino d’Aleppo, olmo, lecci, pioppi, roverella, lentisco corbezzolo.

Si cerca così di preservare le specie da eventuali attacchi di agenti patogeni.

«Ad oggi contiamo un taglio di circa 12 mila piante ma nel contempo mentre si è già provveduto a piantumazione di circa 5000 piante. Ovviamente tutto segue una logica e pertanto si stabilirà con gli esperti la giusta distanza tra una pianta e l’altra per evitare ingenti danni alla natura.

Si prevedono inoltre percorsi didattici, volti alla realizzazione di una sentieristica, aree verdi attrezzate, cartellonistica, perimetrazione con staccionate delle diverse essenze (fortunatamente preservate della macchia mediterranea, con tanto di nota scientifica).

Diverse sono state le Istruzioni coinvolte, tra queste meritano di essere annoverate: Regione Campania con Ufficio Speciale grandi opere, l’Ente Riserve, il Comune di Castel Volturno, e l’Azienda, Campania più Verde.

È stato un percorso piuttosto tortuoso: la burocrazia ha rallentato quello che la nostra bramosia di rinascita avrebbe accelerato.

Inoltre, fondamentale è stata la coesione e la sinergia instaurata con i Sindacati, enti indispensabili per la realizzazione di tutto quanto riportato», così conclude Giovanni Sabatino

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