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Castel Volturno. Indagini su escavazioni, la risposta di Gino Pellegrino (Laghi Nabi)

Redazione Informare 07/04/2022
Updated 2022/04/07 at 6:20 PM
2 Minuti per la lettura

Secondo quanto appreso in queste ore, la Procura di Santa Maria Capua Vetere avrebbe aperto un fascicolo in merito alle attività svolte sui noti laghetti artificiali di Castel Volturno.

Nello specifico le indagini in corso tratterebbero la presunta ripresa delle attività di escavazione della sabbia, tramite una draga, su uno dei laghetti formatesi negli anni ’70 proprio a causa dell’attività estrattive. Sul tema è passato all’attacco il consigliere comunale di Castel Volturno Antonio Luise, che ha accusato l’attività “Laghi Nabi” di far parte di tale meccanismo.

Abbiamo quindi avuto modo di confrontarci sul tema con Gino Pellegrino, titolare dei celebri Laghi Nabi nonché sindaco di Parete. Queste le sue dichiarazioni:

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«Questa è solo una parte della straordinaria squadra dei ‘Laghi Nabi’.
Giovani che invece di scappare da un territorio difficile e martoriato hanno scelto la strada della resilienza.

Anni di lavoro ed impegno per inseguire un grande sogno: trasformare un luogo (ex cave di sabbia) devastato dall’uomo in una destinazione turistica ecosostenibile.
L’iter autorizzativo regionale e comunale è stato lungo e complesso: abbiamo perfino dovuto ricorrere al TAR per vedere riconosciuti i nostri diritti.

Una “mission impossible” poiché, oltre alla sfida tutt’altro che semplice di rigenerare un’area dal punto di vista ambientale, abbiamo dovuto fare i conti con un contesto socio-ambientale in cui ancora forte è la presenza della camorra, del malaffare e della mala politica, che provano in ogni modo ad infiltrarsi per inquinare l’economia sana.
Un “cancro” del territorio che abbiamo scelto di combattere perché riteniamo sia l’unica strada per un vero e duraturo riscatto.

Un percorso in salita per la realizzazione dell’ ambizioso progetto.
Un percorso ad ostacoli contro forze malsane che hanno provato in ogni modo ad arrestare il nostro cammino. Forse ci proveranno ancora, ma noi siamo qui, più forti e decisi che mai e non molliamo!».

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