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Comprendere la criminalità organizzata nel contesto del conflitto in Ucraina. Indagini sui crimini di guerra e rafforzamento della cooperazione e del coordinamento tra più agenzie” questo il titolo del convegno che si terrà a Košice in Slovacchia, dal 22 al 24 agosto.

Ad organizzare quest’evento diversi enti, tra cui KIND; Human Rights League; e Johns Hopkins University SAIS Europe.

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Anche all’estero quindi si parla della criminalità organizzata, e lo si fa con chi vive in territori difficili come il nostro. A presenziare durante la prima giornata ci sarà infatti Mariella Fiorentino, un avvocato di Castel Volturno che dal nostro litorale si muoverà verso la Slovacchia.

“Un circolo vizioso: dal crollo dello Stato di diritto alla criminalità organizzata come multiplo violatore dei diritti umani”

Si discuterà quindi del ruolo di primo piano di un avvocato per i diritti umani nella rivelazione del fenomeno e nel contrasto alla criminalità dei colletti bianchi, attraverso l’esposizione di violazioni dei diritti umani. La domanda principale è: si può spezzare il circolo vizioso dell’illegalità? Come può un avvocato specializzato in diritto amministrativo guidare la lotta per la tutela dei diritti umani e il contrasto alla mafia?

Subito dopo l’intervento della Fiorentino ci sarà un vero e proprio Q&A, ossia l’occasione per i partecipanti di porre domande su Castel Volturno e ciò di cui si è discusso.

Ma il convegno non finisce qui, i restanti due giorni infatti vedono la presenza di tante altre personalità europee, come criminologi, ricercatori o esponenti di pubblici ministeri.

Tra gli altri italiani che presenzieranno notiamo Giancarlo Marano, Tenente dei Carabinieri, Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Vicenza; Elisa Bruno, avvocato. Sarà sicuramente una buona occasione per osservare e comprendere il parere di altri paesi europei sulla criminalità organizzata.

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