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Vedete quei contenitori bianchi? Sono mini isole da condominio. Cosa vuol dire? Che i cittadini di Pinetamare, dove ci sono grandi condomini e appartamenti, hanno una soluzione al problema “umido”. La raccolta dell’umido è, infatti, stata ridotta a due volte alla settima attraverso una decisione dell’amministrazione che rasenta la logica e il buon senso.

Con queste isole è possibile depositare i  rifiuti ogni giorno, visto che i contenitori sono ermetici, e il ritiro può essere effettuato con i tempi che l’azienda programma nel modo più conveniente.

Queste che vedete sono attrezzature per un costo di circa 2 milioni di euro, che qualsiasi comune avveduto, avrebbe utilizzato per creare una società in house, cioè COMUNALE, portando risparmio sui costi generali che tra utili dell’impresa e costi gestionali raggiungono oltre il 20% dell’intero appalto. Su una cifra di 25 milioni di euro il risparmio potrebbe essere di circa 4 milioni, con quei soldi si potrebbe creare occupazione e servizi, come un progetto “DECORO” che potrebbe dare lavoro a tanti giovani e con l’aiuto di un impianto di separazione, con un servizio all’avanguardia con personale altamente specializzato e qualificato gestito direttamente in casa nostra con diritti e doveri ampiamente riconosciuti e rispettati e con ruoli ben definiti .

La solita burocrazia e le troppe ditte senza la relativa trasparenza bloccano ancora questo settore, inutile parlare degli ATO provinciali che si sono dimostrati un vero fallimento, perché nati da un peccato originale: i debiti dei vecchi consorzi (centri di potere politico e affari camorristici). Ecco che anche da noi, nonostante l’impegno quotidiano dell’assessore e vicesindaco Marrandino,  continua a mancare una seria e qualificata  programmazione e si continua ad agire sempre in emergenza, e dove c’è emergenza c’è confusione e nella confusione vince sempre il malaffare.

Ancora…, inaccettabile che ci siano le attrezzature e non vengono inserite sul territorio, esiste un registro di consegna che sin dall’inizio e dalla passata amministrazione, dove sia possibile controllare a chi sono stati consegnati questi contenitori. Inoltre, è importante che i cittadini siano messi a conoscenza  che la regione Campania ha  dislocato già da qualche anno  70 operatori ecologiche a Castel Volturno PAGANDOLI regolarmente, ma  di questi operatori non ne abbiamo nessun riscontro operativo. Alla fine la Regione Campania dirà che ci ha dato 70 operatori a costo zero, ma come vengono impiegati attivamente? Con 140 operatori (71 azienda che gestisce i rifiuti e 70 regionali) dovremmo raggiungere una differenziata pari al 90% mentre non superiamo il 30 %. Con queste attrezzature, e questo personale, il territorio dovrebbe essere un giardino, grazie a cura del verde pubblico, spazzamento adeguato e un servizio all’altezza di una VERA città turistica.

Infine  arriviamo ad un altro grande problema: manca la trasparenza sia dei dati della raccolta che del servizio che viene fatto quotidianamente. Dov’è il piano cartografico dello spazzamento che costa circa 600 mila euro l’anno? Possibile che in Pinetamare sia dislocato 1 unico spazzino, è possibile avere visione pubblica delle strade computate per lo spazzamento? In   inverno si raccolgono 40, massimo 45 tonnellate al giorno, e perché si paga il servizio come in estate dove se ne raccolgono anche 150? In che modo vengono sostituiti gli operai che vanno in pensione? Chi li assume? Quale criterio di trasparenza e legge viene usato,   così come con gli stagionali, su questo modo di fare si deve voltare pagina, perché il lavoro è un diritto di tutti non una concessione di qualche sporco mestierante. Su tutto ciò  invitiamo le forze dell’ordine a vigilare e i cittadini a denunciare.

Potremmo continuare per ore… ma a che servirebbe?

Noi come informazione abbiamo un DOVERE imprescindibile, che è quello del “controllo” che compete a chi fa informazione, e utilizziamo  la diffusione delle  notizie e di inchieste affinché i cittadini siano consapevoli.

Occorre CORAGGIO per governare questo territorio, esiste un’occasione unica nazionale che potrebbe consentirci di uscire definitivamente da questo pantano, ma occorrono amministratori capaci e trasparenti, che prendano le distanze in modo deciso e visibile da certi ambienti… pena lo scioglimento. Di questo, forse, molti non se ne rendono conto: i tempi dei camorristi, seppur ben nascosti e ben vestiti con abiti sartoriali, sono FINITI!!!

di Tommaso Morlando
Ordine Nazionale Dei Giornalisti Roma Tessera N° 147374

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