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Il sindaco Petrella invia una nota al consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, al consigliere comunale Guido Schiavulli, a don Antonio Palazzo, Cesare Diana, Alfredo Pagnotta e Antonio Fucito, per chiarire le loro note in merito all’organizzazione del C.O.C.

All’interno della nota il sindaco esplicita che tutte le azioni per il fattivo sostegno al territorio, in questa situazione di grave emergenza, devono essere sotto il coordinamento del Comitato Operativo Comunale. Un modus operandi che non permette di lasciare spazio a iniziative spontanee, a favore di una maggiore coordinazione e di un sostegno equo per tutti i cittadini che in questo momento hanno bisogno di concreto aiuto. Nella nota viene esplicitato come il comune accetti l’aiuto e le competenze di chi voglia realmente dare una mano al territorio in questo momento difficile ma, affinché le cose possano essere svolte nella massima correttezza ed equità, c’è bisogno che vadano coordinate con il Comitato Operativo Comunale. Il sindaco nella nota, inoltre, si dispiace per l’utilizzo improprio che è stato fatto del nome di Padre Antonio Palazzo per aizzare polemiche, invitando in chiusura ad evitare personalismi e di concentrare tutte le forze in un unico strumento per il bene di Castel Volturno.

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Riportiamo di seguito la nota diramata dal sindaco Luigi Petrella, dalla Responsabile del Servizio Sociale Annamaria La Penna e dal Comandante della Polizia municipale Ten. Domenico De Simone:

“In riferimento all’oggetto e facendo seguito alle diverse note e/o richieste pervenute dagli
interlocutori in indirizzo in merito alla mancata adesione e/o collaborazione al COC da parte di Padre Antonio Palazzo, Parroco della Chiesa di Santa Maria del Mare con relativa Caritas, visti gli atti d’Ufficio e richiamate le diverse interlocuzioni per le vie brevi con i referenti del COC di Castel Volturno e di altri Associati, si precisa tutta la questione sembrerebbe chiara dalla sola lettura dell’ultima Ordinanza sindacale n° 56 del 27.03.2020 ma, per opportune precisazioni, si chiarisce quanto di seguito esposto.

In primis siamo dispiaciuti che venga utilizzato il buon nome e l’ottimo operato di padre Antonio Palazzo per polemiche che, in questo particolare periodo storico, dovrebbero essere superate a favore della fattiva collaborazione. Nell’Ordinanza sindacale n° 56/2020 sopra citata si integrava la composizione del COC (Centro Operativo Comunale, costituito lo scorso 11.03.2020) inglobando, tra le altre, le Parrocchie locali con annesse Caritas a quelle Associazioni che a diverso titolo operano e conoscono le molteplici peculiarità del territorio di Castel Volturno. Vasto territorio dalla conformazione sociale, etnografica, morfologica e
demografica di una tale diversità che necessita di azioni ben calibrate per lo specifico territorio comunale utilizzando competenze mirate per ciascuna delle attività richieste. È tale il motivo per cui si è pensato di inserire alcune e non tutte le numerose associazioni che hanno fatto richiesta di collaborare al sopra citato COC non disdegnando comunque la possibilità che chiunque avesse voluto e potuto mettere in campo le proprie competenze e professionalità avrebbe potuto rendere nota la propria disponibilità per iscritto inviando una mail per l’eventuale affiliazione temporanea ad una delle Associazioni già operanti. Tutti possono essere di aiuto ma nelle modalità indicate dal Coordinamento.
Parimenti, si precisa ancora nell’Ordinanza, ciascuna delle attività realizzate sul territorio, benchè nell’Ambito delle proprie specifiche competenze, deve essere precauzionalmente concordata ed autorizzata dalla struttura del COC non lasciando spazio ad iniziative spontanee che non abbiano preventivamente coinvolto almeno uno degli organi comunali per le specifiche funzioni con eventuale coinvolgimento anche delle Forze dell’Ordine.
Infatti, nella catena operativa di comando e controllo, il Sindaco è il primo responsabile di gestione dell’emergenza e deve poter contare su importanti Funzioni di supporto che si identificano essenzialmente in azioni e responsabili che hanno il compito di supportarlo nelle decisioni da prendere nell’assunzione di iniziative a carattere operativo nei settori funzionali specifici.

Per la specifica emergenza sanitaria da Coronavirus (COVID 19) è stato necessario attivare la “Funzione Sanità, Assistenza Sociale e Assistenza alla popolazione, la Funzione Volontariato, Materiali e Mezzi, la Funzione Viabilità e Controllo del territorio alfine di pianificare e gestire tutte le problematiche relative agli aspetti socio sanitari dell’emergenza, coordinare e rendere disponibili uomini, mezzi e materiali da impiegare operativamente, partecipare alle operazioni di monitoraggio, soccorso ed assistenza, coordinare tutte le strutture operative locali, regolamentare e controllare il territorio,
assicurare il rispetto delle misure poste in essere per il contenimento dell’emergenza, attuare una corretta comunicazione in relazione agli eventuali profili a rischio, agevolare la popolazione nell’acquisizione di livelli di certezza relativi a esigenze di base e sostegno, aggiornare il monitoraggio dei soggetti vulnerabili, condividere le mappe dei servizi sanitari specializzati in caso di presenza di focolai epidemiologici e tutte quelle misure ritenute utili al fine di velocizzare ed ottimizzare la risposta del sistema locale in relazione alle eventuali attivazione dei protocolli di emergenza adottati dal governo e dalle Regioni.”

Tale organizzazione nasce dalla volontà e dalle Direttive della Protezione Civile per organizzare in modo sistematico le attività di aiuto alla Comunità attraverso le funzioni sociali e sanitarie coinvolte per la gestione dell’emergenza. Conosciamo benissimo le potenzialità e l’ottimo cuore di Padre Antonio Palazzo, parroco a Castel Volturno da decenni e fine conoscitore delle dinamiche territoriali di cui sopra e mai avremmo pensato di escluderlo da tali attività, come ampiamente spiegato per le vie brevi allo stesso convenendo nella necessità di operare in un’azione comune, con una sola direttiva, per evitare interventi duplicati sul territorio che manifesta esigenze sempre più pressanti, spesso lamentando una povertà percepita piuttosto che oggettiva. Tale comportamenti non controllati ed isolati a piccole zone, com’è noto, inficiano il lavoro deontologicamente preparato e competente di tutti i servizi coinvolti vanificando l’operato che, con tanta fatica, si cerca di portare avanti per le effettive esigenze del territorio. Fermo restando che siamo operativi tutti i giorni con limitate risorse amministrative (nel rispetto
delle direttive sullo smart working), si ribadisce a tutti coloro i quali vorranno confrontarsi in modo costruttivo, che i componenti del Centro Operativo Comunale di Castel Volturno, nelle persone del Presidente e Coordinatore nonchè Responsabili delle diverse funzioni attivate (Sindaco, Polizia Municipale e Servizi Sociali) sono disponibili al confronto e a chiarimenti necessari prediligendo forme comunicative più snelle a formali e differenti mail che, per una adeguata risposta, distraggono tempo ed energie preziose e necessarie per altre più utili attività. Nella speranza di essere stati esaustivi e confidando in una fattiva collaborazione mossa da un agire politico costruttivo finalizzato al bene comune e non alla visibilità del momento, si porgono distinti saluti.

Il Sindaco
Geom. Luigi Umberto Petrella

Il Responsabile del Servizio Sociale

Dott.ssa Annamaria La Penna

Il Comandante della Polizia Municipale
Ten. Domenico De Simone

 

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