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Castel Volturno: il grido del consiglio comunale straordinario

Stefano Errichelli 22/11/2022
Updated 2022/11/23 at 10:36 AM
10 Minuti per la lettura

L’analisi di Antonio Casaccio

Diciamolo chiaramente: l’omicidio di Luigi Izzo non c’entra assolutamente nulla con le tematiche su cui sta battendo la politica di Castel Volturno. Un monito che sembra arrivare anche dal parroco del centro cittadino Don Giovanni che, durante il consiglio comunale straordinario di ieri, ha ribadito: “Basta usare il volto e la storia di Luigi per lavarsi la faccia. Questo è intollerabile“.

Partendo da questa necessaria premessa, è da constatare che la politica comunale ha cavalcato l’onda di un’attenzione mediatica molto forte per far emergere problematiche che attanagliano la Città. L’ha fatto auspicando e sollecitando il governo in un intervento diretto, così l’atto finale del consiglio comunale straordinario è stato proprio invocare una legge speciale e richiamare l’attenzione dell’esecutivo di centrodestra. Un grido che ha visto tutti uniti, maggioranza e opposizione, volenterosi di dare consigli per l’efficace strutturazione di una normativa speciale.

Se l’unità è il sentimento più rilevante emerso, c’è una costatazione che suscita rabbia e dolore. Nelle parole del sindaco e degli amministratori si legge una resa della politica locale nei confronti di emergenze che non possono essere più affrontate dalla sola amministrazione, ma hanno bisogno di un intervento mirato dello Stato. Quando si avanzano tali proposte si deve avere il coraggio di ammettere che a Castel Volturno le tante amministrazioni comunali susseguitesi hanno fallito, per incapacità o per cause di forza maggiore poco importa in questa analisi: il territorio ha perso e rischia di cadere nel baratro senza una legislazione emergenziale.

Pensare che la sola repressione e l’insediamento della nuova Tenenza dell’Arma dei Carabinieri sul territorio (notizia assolutamente positiva) possano bastare è una colossale bugia. La sola repressione non può far nascere magicamente politiche dal lavoro necessarie per un territorio che vive un’emergenza silenziosa che riguarda la caduta libera in estrema povertà, non solo di immigrati clandestini, ma di italiani colpiti prima dalla crisi covid e poi dall’aumento dei prezzi. A Castel Volturno ci sono madri costrette a prostituirsi per dare a campare i propri figli, bambini che non possono frequentare le scuole o riunirsi in un luogo di cultura. Non sono storielle, per conoscere questa realtà basta parlare con i responsabili degli uffici comunali, con i dirigenti scolastici o con le maestre… basta farsi un giro a Destra Volturno. Davanti ad una continua violazione di diritti e il mancato accesso ad un lavoro dignitoso, la repressione diventa una pezza per coprire ferite che continueranno a sanguinare.

Ora la palla passa al governo Meloni che in questi territori ha fatto il pieno di voti e ha ribadito la necessità di una Legge speciale per Castel Volturno. La neopremier si è presa la fiducia di cittadini disperati che attendono dal suo esecutivo risposte concrete dopo anni di immobilismo politico, dev’essere chiaro: a Castel Volturno la Meloni e il governo di centrodestra si giocano la faccia. I parlamentari e i consiglieri regionali intervenuti fanno comprendere un’opera di sollecitazione ai vertici romani, un segnale positivo dal quale i castellani attendono risposte concrete.

La sintesi del consiglio comunale straordinario di Stefano Errichelli

Un consiglio comunale, quello di ieri, straordinario in tutti i sensi. Per l’intera durata della seduta, un gruppo di cittadini ha assistito all’esterno del municipio, svolgendo una fiaccolata in memoria di Luigi. Dai cartelli esposti dai castellani si evince chiaramente il grido di allarme lanciato dai cittadini, che pretendono maggiore sicurezza e presenza dello Stato. In prima fila a presenziare i lavori del consiglio comunale, erano presenti i familiari di Luigi Izzo che, in modo composto e ammirevole, hanno sottolineato con la loro presenza la volontà di non arrendersi al dolore, ma di collaborare a scrivere una pagina nuova per la città.

Castel Volturno: lo Stato si assuma le proprie responsabilità

Il primo atto dopo l’inizio della seduta ha visto il sindaco Luigi Petrella leggere il documento sottoscritto da tutti i consiglieri comunali. La lettura ha confermato quali siano i problemi principali della città, il contenuto del documento evidenzia in modo significativo la collaborazione tra opposizione e maggioranza al fine di porre la questione al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La seduta del consiglio comunale ha visto presenti oltre i consiglieri, anche esponenti delle istituzioni a tutti i livelli, giunti a Castel Volturno per esprimere vicinanza alla comunità castellana, ma soprattutto per collaborare ad un tavolo nazionale che metta in prima linea le problematiche della città. Presenti soprattutto esponenti del centrodestra come: l’on. Gimmi Cangiano di Fratelli d’Italia, gli on. della Lega Gianluca Cantalamessa e Gianpiero Zinzi e l’europarlamentare Valentino Grant, sempre in quota Lega. Presenti anche l’on. Francesco Maria Rubano di Forza Italia e il consigliere regionale Giovanni Zannini, esponente della lista civica De Luca presidente. La presenza di tanti esponenti politici conferma l’intenzione di discutere realmente di un’emergenza sicurezza a Castel Volturno.

L’assessore Marrandino lancia l’proposta: al via subito una commissione tecnico-politica sulla sicurezza

Durante la seduta dei lavori del consiglio comunale, ha fatto il suo intervento l’assessore Pasquale Marrandino, proponendo in prima battuta un minuto di silenzio in memoria di Luigi Izzo, richiesta ascoltata ed eseguita dai consiglieri comunali e dai cittadini presentii all’esterno della casa comunale. Durante il corso del suo intervento, l’assessore ha lanciato al vaglio del consiglio comunale la creazione di una “commissione sicurezza“, composta da tecnici e politici. La parte politica della commissione, secondo la proposta di Marrandino, sarà ricoperta dai consiglieri di maggioranza ed opposizione, mentre la figura tecnica sarà ricoperta dal comandante della Polizia Municipale Domenico De Simone. La commissione dovrebbe nascere sul modello di quella precedentemente creata per la stesura e l’approvazione del PUC, la proposta ha fin da subito raccolto l’approvazione di gran parte dei consiglieri comunali.

Commozione e consapevolezza: gli interventi dei consiglieri di minoranza si uniscono al dolore della comunità

Gli interventi dei consiglieri di opposizione testimoniano il grido di dolore di un’intera comunità, afflitta da un dolore insanabile. Sentimenti che si evincono chiaramente durante l’intervento del consigliere Giuseppe Scialla e della consigliera Anastasia Petrella, entrambi commossi durante i loro interventi e consapevoli che per Castel Volturno non basta esclusivamente una presenza massiva di controlli degli agenti di polizia, ma occorre una riqualificazione culturale e strutturale in una intera città che soffre da decenni l’abbandono totale da parte dello Stato.

Consiglio comunale straordinario: subito intitolato un centro di formazione a Destra Volturno, la proposta del consigliere Scialla

Durante il suo intervento, il consigliere Giuseppe Scialla, in quota PD, ha proposto all’intera assemblea consiliare di intitolare a Luigi Izzo il centro di formazione che nascerà a Destra Volturno e che ha come scopo quello di indirizzare i cittadini meno istruiti all’apprendimento di un percorso formativo volto all’inserimento nel mondo del lavoro. Anche l’intervento della consigliera Anastasia Petrella pone come elemento imprescindibile il rinnovamento culturale e strutturale della città. Evidenzia, però, la consapevolezza che Castel Volturno soffre di lacune incolmabili dalla sola amministrazione e che occorre in tempi rapidi una riposta dal governo centrale, che metta al vaglio nell’immediatezza proposte serie e costruttive per Castel Volturno.

Il baratro è dietro l’angolo, ma occorre agire nell’interesse collettivo

La speranza è l’ultima a morire, è questa una considerazione obbligatoria per tutta la città di Castel Volturno, che oggi più che mai si ritrova dinanzi a quei problemi che per decenni hanno attanagliato la Città. È obbligatorio credere che la speranza che si possa lavorare ad un piano risolutivo per Castel Volturno sia concreta. Ma questa volta in modo rapido e senza promesse fantomatiche, è terminata la stagione delle passerelle politiche, oggi la comunità castellana chiede risposte, e lo fa in piazza, gridando con voce univoca. L speranza è che la politica possa assumersi le responsabilità che le competono e il governo centrale in collaborazione con tutta la filiera istituzionale, possa quanto prima dare risposte ad una comunità che le pretende.

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2 Commenti
  • Che Castel Volturno sia una citta’ abbandonata basta guardare il degrado che energie in tutti i sensi, inoltre quello che manca e’ il senso del rispetto. Girare per Destra Volturno e vedere persone adulte infrangere qualsiasi legge dello stato e’ una cosa che ti fa’ capire quanto bisogna lavorare per dare un minimo di dignita’ alla citta’
    Persone che buttano per strada di tutto, scaricano materassi, mobili in qualunque posto, poco piu’ che bambini che girano su motociclette di grossa cilindrata in due, tre a bordo senza casco, persone che girano in auto senza patente, senza assicurazione, senza revisione. Cavalli che vanno in spiaggia, cagano e lordono le strade, erba che cresce lungo le strade che e’ piu’ alta degli Alberi stringendo per sino la carreggiata. Buche sulle strade profonde mezzo metro e quando va bene vengono segnalate con un bastone. (Come in Congo). La lista sarebbe ancora molto lunga, ma chi vuole intendere intenda. Per il momento non posso fare altro che pagare le tasse e assistere a questo disastro.

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