Castel Volturno, FareAmbiente: “Sindaco, aspettiamo una sua risposta”

informareonline-fareambiente-1

Raffaele Rossi fa parte di Fare Ambiente nazionale ed è il presidente dell’associazione di Castel Volturno “Laboratorio Verde FareAmbiente”. L’associazione fa parte del Comitato Operativo Comunale (C.O.C.) per fronteggiare l’emergenza coronavirus e garantire la sicurezza all’interno del territorio di Castel Volturno. Raffaele ci ha messo al corrente di una situazione spiacevole e per la quale lui, e i ragazzi di FareAmbiente, aspettano ancora una risposta dal sindaco Luigi Petrella.

In cosa consiste l’impegno di FareAmbiente Castel Volturno e quali sono le vostre mansioni all’interno del C.O.C.?

“Abbiamo creato quest’associazione perché crediamo nell’impegno del vero volontariato per dare forza a questo territorio. Quando saremo decretati come ispettori ambientali cercheremo di fare al meglio la nostra parte sul discorso ambientale, soprattutto sul problema legato allo sversamento illecito di rifiuti presente a Castel Volturno. Ovviamente c’è stato richiesto di far parte del C.O.C. a causa dell’emergenza coronavirus. Inizialmente ci fu chiesto di aiutare nel processo informativo, di controllare il territorio con la Protezione civile e di presidiare l’entrata del comune per evitare assembramenti, ma ovviamente anche al di fuori degli impegni direttamente affidatici dal C.O.C. ci siamo sempre mossi per aiutare diversi cittadini che, conoscendoci, facevano riferimento a noi…magari per portare la spesa o comprare un medicinale. Dopodiché quest’ultima mansione ha fatto parte dei nostri compiti all’interno del COC“.

Questo inizialmente, successivamente come sono cambiati i vostri compiti all’interno del Comitato?

“Il COC adesso prevede per noi mansioni di sicurezza, quindi siamo fissi alle due poste: una a Castel Volturno centro e l’altra nella zona di Pinetamare”.

Sappiamo che ci sono alcune criticità nel servizio che svolgete e che, queste, inizierebbero ad essere un problema per i volontari dell’associazione. Puoi parlarcene?

“Ci sono questioni che ritengo molto importanti e che mi hanno portato a scrivere una mail al sindaco. Nel mio messaggio ho ribadito la nostra volontà di voler garantire questo servizio così importante per la comunità castellana, ma i ragazzi non hanno alcuna fornitura di DPI (dispositivi di protezione individuale), pertanto sono spesso costretti ad utilizzare materiale che trovano in casa per coprirsi naso e bocca, oppure devono acquistarli. I volontari, inoltre, per garantire i diversi spostamenti all’interno del territorio (spesso distanti dalle loro abitazioni) devono ovviamente fare benzina, accumulando un’ulteriore spesa. Il comune e la Protezione civile non hanno fornito un’autovettura e così i ragazzi sono costretti a muoversi con i propri mezzi, non solo affrontando la spesa per i dispositivi di protezione che gli enti preposti non gli garantiscono, ma anche mettendoci di tasca loro i soldi per il carburante. Senza queste garanzie davvero importanti io, come presidente, non posso assumermi la responsabilità di continuare a far uscire questi ragazzi che stanno facendo un lavoro davvero ammirevole”.

Come vivono questa situazione i ragazzi?

“I nostri volontari riescono a tenere a bada spesso anche un centinaio di persone, evitando l’intervento delle Forze dell’ordine, lo fanno gratuitamente e con un immenso spirito di sacrificio. Penso che ragazzi del genere vadano solo apprezzati ed è estremamente triste vedere che non gli vengano riconosciute le spese per il carburante oppure quelle per la fornitura di mascherine, guanti e altri materiali necessari. Ricordo che Fare Ambiente non ha sovvenzioni, tutto quel che fanno i ragazzi è puro volontariato, anzi, ci rimettiamo di tasca nostra il servizio che offriamo al territorio di Castel Volturno”.

Cosa vorresti dire al sindaco in questo momento?

“Caro sindaco, so bene che un’autovettura apposita è molto difficile, ma le chiedo almeno di riconoscere le spese per il carburante e fornire questi ragazzi di dispositivi adeguati per operare nella maggior sicurezza possibile”.

Print Friendly, PDF & Email