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Castel Volturno e Giugliano: due mondi opposti al passaggio del Giro d’Italia

Donato Di Stasio 13/05/2024
Updated 2024/05/13 at 1:38 PM
4 Minuti per la lettura

È iniziata e si è conclusa ieri la nona tappa del Giro d’Italia. I partecipanti in gara sono partiti alle 12:15 circa da Avezzano, in Abruzzo, per arrivare alle 17 passate sul lungomare di Napoli, dove era posta la linea del traguardo finale di giornata. C’era attesa, tanta, soprattutto per come avrebbero risposto le città campane ed i rispettivi residenti al passaggio dei ciclisti: Cellole, Mondragone, Castel Volturno, Lago Patria, Pozzuoli e lo stesso capoluogo hanno reagito e si sono preparate in maniera piuttosto diversa alla manifestazione sportiva. E questo si è evinto ieri, constatabile sia in diretta televisiva che sul posto, soprattutto per quanto riguarda due comuni limitrofi, confinanti tra loro: Castel Volturno e Giugliano.

Giro d’Italia a Castel Volturno: il nostro servizio di denuncia

Tra venerdì pomeriggio e sabato mattina la troupe di Informare ha effettuato un sopralluogo su tutta la Domiziana, una delle strade principali e più lunghe della nona tappa dell’appuntamento ciclistico, partendo dallo svincolo di Pinetamare, in direzione Lago Patria. Abbiamo superato tutte le rotatorie di ingresso a Castel Volturno, percorso la tratta a destra della quale si trovano diversi stabilimenti balneari del litorale, attraversato il ponte che collega il territorio castellano a quello giuglianese, fermandoci esattamente nei pressi del punto dove sarebbe posto l’Intergiro.

A poche ore dal passaggio dei corridori sui due territori, la differenza di accoglienza paesaggistica è stata netta. Nella prima parte del servizio, pubblicato sulle pagine Facebook e Instagram del giornale, ci siamo concentrati su Castel Volturno: sulla maggior parte dei marciapiedi, sui quali i cittadini si sono fermati per salutare e sostenere i ciclisti, abbiamo riscontrato la presenza di tanti rifiuti ed erbacce, spesso talmente alte da superare l’altezza uomo. Speravamo nel miracolo del sabato pomeriggio, che purtroppo non è arrivato. Dall’altra parte del ponte, nella frazione costiera giuglianese, la situazione è parsa subito diversa ai nostri occhi: manto stradale rifinito, aiuole con fiori e piante e, soprattutto, manifesti a cartelli affissi per le strade per annunciare l’evento, di cui abbiamo parlato nella seconda parte del servizio. Una diversità, a prima vista, abissale.

Castel Volturno e Giugliano: le differenze emerse alla manifestazione sportiva

400-500 metri di distanza, quelli del ponte, tra due paesi che hanno accolto l’appuntamento in due modi completamente opposti. Non parliamo soltanto di rifiuti, erbacce e allestimenti, ma di interesse generale, a partire dalla comunicazione. Lago Patria è stata tappezzata di locandine, mentre a Castel Volturno, almeno sulla Domiziana, di queste nemmeno l’ombra. La comunicazione ai cittadini, dunque, è stata la prima pecca dell’amministrazione castellana, forse troppo impegnata nella campagna elettorale per il prossimo 8 e 9 giugno. Non solo. Il Comune di Giugliano ha pensato bene di organizzare una sorta di pre-passaggio del Giro con il “Villaggio Rosa“, una kermesse di eventi per adulti e bambini iniziata sabato sera nel centro cittadino e proseguita domenica mattina al Parco Archeologico di Liternum, la quale ha creato attesa, ma anche interesse, per una delle manifestazioni sportive più importanti del nostro paese. Un’ora e mezza prima del passaggio dei ciclisti a Lago Patria, sul traguardo dell’Intergiro c’è stata poi la famosa “Carovana”, lo spettacolo di ballerini e altri personaggi per intrattenere i residenti.

Castel Volturno e Giugliano, due mondi opposti per il Giro d’Italia: la prima ci fa brutta figura, la seconda tutt’altro.

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