Castel Volturno, la Dream Dance Academy e il progetto “DanceAbilty”

Dream Dance Academy

Da diversi mesi la Dream Dance Academy ha preso a cuore il “Diversamente Abile” perseguendo un progetto di ampio respiro, che è la “DanceAbilty”

 

Abbiamo quindi chiesto alla direttrice artistica della Dream Dance Academy M^ Carla Colinet, cosa fosse e che cosa persegue questa “Disciplina”.
«La “DanceAbility” è una tecnica che si è sviluppata negli Stati Uniti utilizzando i principi della “Contact Improvisation”, grazie ad Alito Alessi, danzatore e coreografo, direttore della Joint Forces Dance Company – USA, e ne utilizza i principi base, adatti per non escludere nessuno; usa anche vari principi provenienti dall’Aikido, dal Tai Chi, da Tecniche di Meditazione, Ginnastica e Danza. Già la Contact Improvisation è di per se una tecnica accessibile a tutti senza limiti fisici, mentali o di età, in cui viene sottolineato il piacere di muoversi e di danzare con qualcuno in modo spontaneo. La DanceAbility non fa altro che apportare alcune piccole modifiche per rendere accessibile la Contact Improvisation realmente a tutti, magari usando aspetti leggermente più teatrali di quest’ultima, la quale tende ad usare molto il contatto fisico e l’uso del proprio peso. Quindi, si sviluppa tra le persone “un dialogo fisico in cui tutti i sensi sono coinvolti”: partendo sempre dall’improvvisazione, si danza cercando di vivere costantemente l’attimo presente. Si lasciano andare i corpi, in modo che comunichino ciò che hanno da comunicare, senza limitazioni estetiche, senza paure di non essere in grado di fare o di sentirsi inadeguati. Sostanzialmente non si giudica: non c’è un’azione giusta ed una sbagliata, non c’è una persona migliore dell’altra, ma solo la ricerca di dialogare con le altre persone, il più delle volte sconosciute, attraverso il proprio corpo, senza la mediazione della parola. Un mio motto è sempre stato “la danza è per tutti…”, e quindi anche per le persone con disabilità fisiche e sensoriali. Che sia chiaro NON è una “Terapia” né una “Danzaterapia” ma una espressione artistica e creativa vera e propria. Quando si pensa alla Danza, la mente umana si proietta quasi automaticamente verso un concetto classico che esclude a priori moltissime persone, in particolare i disabili, i quali non sono in possesso delle capacità e condizioni ritenute indispensabili per praticare la Danza. Tale pregiudizio è limitante per chi ha dei problemi ed impedisce loro sia di fare esperienze sociali, emozionali, fisiche e soprattutto sviluppare una propria espressione artistica».

Come intende superare questi pregiudizi nei confronti dei disabili?
«La consapevolezza che la persona disabile ha problemi e che ha bisogno di cure, quindi oltre all’aspetto assistenzialistico, hanno bisogno anche di essere considerati per quello che sono, semplici persone come tutti, che possono desiderare di entrare anche loro nel mondo artistico a pieno titolo o, almeno, trascorrere qualche ora serenamente. Ed è in questo progetto che si fondono in un unico ideale sia il “Centro Sociale per Disabili Humanitas” che il Centro Coreutico di Danza “Dream Dance Academy” entrambe di Castel Volturno. Il progetto prevede impegnati in prima linea i dirigenti tutti del Centro Humanitas presieduto dal Dott. Marcello Vittorioso e dal Dott. Giuliano Galdiero che hanno preso a cuore questo percorso coadiuvati dalla Psicologa Psicoterapeuta Dott.sa Serena Bombace, dalla Animatrice Sociale Sig.ra Giovanna Ruocco che hanno anche loro seguito la realizzazione di tale percorso durato mesi per meglio avvicinare i loro ragazzi al mondo della Danza. Non ultimo la presenza continua delle operatrici del Centro le Sig.re Marianna Ruocco, Fortuna Cerlino e Valentina Sarnataro, che amorevolmente hanno seguito ogni giorno il percorso di Danza Diretto dalla Direttrice Artistica M^ Carla Colinet della “Dream Dance Academy”. Ed è per questo che la risultante del progetto è uno Spettacolo di Danza che vedrà impegnati gli allievi tutti del Centro Coreutico di Danza Dream Dance Academy ed i ragazzi del Centro Humanitas. Lo spettacolo si terrà presso il Teatro Sant’Aniello di Castel Volturno il giorno 20 dicembre alle ore 10,00».

Cosa prevede tale spettacolo e qual è il suo fine ultimo?
«Lo spettacolo è congeniato in due parti, la prima dedicata al Musical “C’era una volta Scugnizzi” dove dovranno interagire sia i disabili che gli abili danzando insieme in quadri che richiamano le tradizioni canore napoletane. La seconda parte prevede esibizioni singole e di gruppo legandosi al mondo variegato della danza che spazia dal Classico, Moderno, Hip Hop e Latino Americano. Non a caso tutto lo spettacolo ha per titolo: “YOU & ME – La Danza che Unisce”, ancora una volta sottolineiamo la volontà di integrare e far socializzare i ragazzi Disabili con la comunità locale per abbattere ogni falso pregiudizio e rendere sempre più chiaro che il confine tra la normalità e la diversità è talmente sottile al punto che sono proprio i ragazzi gli artefici di questa integrazione».

«La Danza non pone limiti, La Danza è per tutti» Carla Colinet Membro del Consiglio Internazionale della Danza dell’UNESCO.

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