Un’intera città isolata e nel pieno caos riguardante il trasporto pubblico. In questa prima parte d’inchiesta abbiamo dato voce a cittadini, autisti, rappresentanti sindacali e al sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo, i quali da mesi vivono un enorme dramma contro l’azienda di trasporti CTP.

La CTP è un’azienda impegnata nella realizzazione di un servizio di trasporto pubblico di qualità, è stata completamente acquisita dalla Città metropolitana di Napoli. Tra le tante prerogative, l’azienda ha fissato un punto saldo: soddisfare le esigenze della collettività. Ma ciò sta realmente accadendo a Castel Volturno e nell’intera area domiziana? La realtà dei fatti, purtroppo, ci mostra l’esatto contrario. In redazione telefona Loredana, cittadina di Castel Volturno, la quale utilizza i mezzi pubblici per recarsi giornalmente a lavoro, la tratta interessata è la Castel Volturno-Campi Flegrei. Approfondendo la nostra indagine siamo però venuti a capo di moltissimi altri disagi su altre tratte e di una costante ingiustizia nei confronti dei dipendenti CTP.

«Siamo in una situazione fuori dal Mondo – esordisce Loredana – gli autisti vengono pagati in ritardo e noi non abbiamo mezzi per spostarci. Gli autisti hanno paura di venire qui, attualmente non c’è nemmeno più una linea in giro. La linea Castel Volturno-Campi Flegrei è stata letteralmente sospesa; io non sono patentata e, attualmente, non posso recarmi a lavoro per questo disagio».

Una situazione complicata e fuori controllo che sembra investire soprattutto i dipendenti della CTP. Per capirne di più abbiamo contattato diversi autisti, i quali hanno preferito nascondere la propria identità; le loro denunce sono davvero incredibili. «Sulla linea che va da Mondragone a Napoli abbiamo circa 10 mezzi, i quali però non sono tutti regolari, poiché ad esempio in molti manca l’aria condizionata. A conti fatti abbiamo unicamente 2-3 mezzi su questa linea. Noi autisti veniamo esposti ad un costante pericolo. Per l’assenza di macchinari, i bus che dovrebbero contenere al massimo 50-60 persone, spesso ne portano fino a 200. Le persone vogliono salire e noi non abbiamo la forza per respingerli, soprattutto perché spesso mettiamo a rischio la nostra incolumità». Ma ciò non è ancora tutto. Un altro enorme problema è racchiuso nell’assegnazione degli stipendi: «10 giorni fa ci hanno pagato il mese d’aprile. Ora è arrivato un comunicato in cui si afferma che per l’8 giugno dovremmo ricevere lo stipendio di maggio, ma noi sappiamo già che l’8 non vedremo nemmeno un centesimo».

Di seguito il servizio di “Striscia La Notizia” riguardo la tragica situazione in cui si trova la CTP.

 

 

I cittadini di Castel Volturno, inferociti, hanno segnalato il tutto al sindaco Dimitri Russo; abbiamo parlato con Dimitri, ma la situazione sembra sconcertante anche per lui. Il sindaco ci ha mostrato, mediante foto, come stia cercando di contattare in tutti i modi il nuovo amministratore delegato della CTP Gianluca Iazeolla. Abbiamo fatto anche noi vari tentativi per chiamarlo ed avere delle risposte, ma il suo telefono continua a squillare senza alcuna risposta. Arrivati a questo punto, decidiamo di parlare con un rappresentante sindacale: Costantino Cuciniello, componente della Segreteria Regionale Campania e Provinciale di Napoli della FAISA-CISAL. «La drammatica situazione economico/finanziaria che attanaglia la CTP ha ripercussioni immediate con lo stallo delle lavorazioni manutentive delle ditte private, le quali non permettono il corretto espletamento dell’intero Servizio di Trasporto Pubblico. Sono ditte che, loro malgrado, vantano crediti dalla CTP». A queste dichiarazioni vengono aggiunti dei dati allucinanti: praticamente non vi è alcun controllo dei titoli di viaggio con una situazione che ci porta l’80% di evasione e il 100% di elusione. I fatti sono 0 e le istituzioni sembrano ancora non aver dato alcuna risposta a questo terribile disagio.

Proprio oggi, a conferma di ciò che abbiamo scritto, ci arriva un’altra pessima notizia: stamattina un autista è stato aggredito sulla linea T51 Aversa-Pinetamare a Villa Literno; la causa dell’attacco è stato il ritardo dell’autobus. Il dipendente è stato attaccato da degli extracomunitari, aiutati da altri a bordo di una macchina, successivamente si sono dati alla fuga. Le forze dell’ordine hanno arrestato queste persone e l’autista ha rimediato dei graffi al braccio. Il vero problema dietro questa storia è però un altro: il dipendente CTP sembrerebbe esser stato messo, a sua insaputa, in linea da solo. Ciò non si può fare, poiché comporta un rischio eccessivo alla sua incolumità, in quanto potrebbe essere aggredito per eccessivo ritardo (cosa che alla fine è accaduta). Il nostro racconto non finisce qui, speriamo di avere presto degli aggiornamenti con l’ausilio di dirigenti dell’azienda e di esponenti delle istituzioni comunali napoletane.

di Antonio Casaccio

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