Castel Volturno, Consorzio Rinascita: “Fiduciosi per il porto”

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Castel Volturno, Consorzio Rinascita: “Fiduciosi per il porto”

Il “Consorzio Rinascita” di Castel Volturno nasce nel 2001, dall’idea di un gruppo di importanti imprenditori locali (Gruppo Mirabella, Gruppo Ospedaliero Pineta Grande, Gruppo Fontana Bleu etc.). In accordo con l’amministrazione dell’epoca, guidata da Antonio Scalzone, gli imprenditori sottoscrissero un protocollo d’intesa che sarebbe poi diventato “Accordo di Programma”, volto alla riqualificazione del territorio.

L’Accordo ha portato ad opere come la riqualificazione della Domitiana, la recinzione del milione e trecentomila mq di Pineta comunale e la concessione regionale per il porto turistico Marina di Pinetamare. Proprio sul Porto, lo scorso mese c’è stata la sentenza del Consiglio di Stato che ha sancito la necessità di un rinnovo della Valutazione di Impatto Ambientale(VIA); un documento necessario per far partire i lavori.

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Dott. Sergio Luise

A seguito della rilevante sentenza abbiamo intervistato il Presidente del Consorzio Rinascita, dott. Sergio Luise, per comprendere le sensazioni interne al Consorzio dopo la notizia.

Quali sono le novità inerenti il Porto di Pinetamare?

«Siamo in attesa di un rinnovo della concessione, che è stata già concessa nel 2006. Parliamo di un progetto che riporterebbe in alto il nome di Castel Volturno, svincolandolo da alcune emergenze. Il Consiglio di Stato non ha bocciato nulla, il problema è solo uno dei tantissimi documenti presentati, ovvero la Valutazione di Impatto Ambientale.

Il Consiglio di Stato non ha altro che confermato ciò che è stato chiesto dalla Regione Campania: l’aggiornamento della precedente VIA. I tempi medi per queste certificazioni sono molto lunghi, ecco perché c’era preoccupazione».

Cos’è cambiato con il Decreto Aiuti?

«Nel Decreto Aiuti, approvato nel mese di Luglio, all’art 10 lettera C si afferma che la VIA deve avere parere dalle Istituzioni preposte entro sei mesi. Riguardo il Porto di Pinetamare non c’è bisogno di un nuovo parere, ma solo di aggiornare quello già accettato anni fa. Addirittura il decreto prevede tempi ancora più brevi per i soli rinnovi».

Nella feroce burocrazia quindi ci sono spiragli positivi?

«Abbiamo seguito questo progetto per tanti anni, ma finalmente abbiamola legge dalla nostra parte. Per noi castellani storici sarebbe un’enorme soddisfazione vedere il Porto completo. Le altre documentazioni sono pronte, i finanziamenti ci sono e il settore nautico è in forte ascesa: sono davvero fiducioso. Castel Volturno è tra le zone più ambite, in quanto ha la possibilità di collegare in breve tempo mete stupende: la penisola sorrentina, le meravigliose isole e il turismo storico dettato da centri internazionali come Pompei. Inoltre, la viabilità e la connessione a Napoli e Caserta ci favorisce».

Che opinione ha del Masterplan del Presidente Vincenzo De Luca?

«Dentro non c’è nulla, il nostro Consorzio in pochi anni ha fatto molto di più di quanto si propone di fare il Masterplan».

Quindi una futura rinascita, secondo lei, dovrebbe superare le logiche interne al Masterplan?

«Sì, le grandi eccellenze della zona (IMAT, Calcio Napoli, Pineta Grande Hospital) devono fare squadra per un cambiamento possibile. Il Gruppo Marriott che sceglie Castel Volturno per un importante investimento è un segnale molto incoraggiante, sono compagnie che prima di spendere attuano analisi dettagliate e a lungo termine. Il mondo dell’imprenditoria è andato oltre ad una narrazione che vede questo territorio legato all’immigrazione irregolare, lo spaccio e la prostituzione».

Quali sono le attività che ha in programma il Consorzio?

«Stiamo lavorando all’ampliamento dell’Holiday Inn che passerà al Gruppo Marriott. Poi il Consorzio fa parte di un tavolo con le principali istituzioni regionali per attuare progettualità positive al territorio, questo strumento di confronto è ancora vivo. L’amministrazione Dimitri Russo asseriva che l’Accordo di Programma fosse scaduto, ma non è così.

Nel2012 l’allora assessore regionale Fulvio Martusciello riaprì il suddetto tavolo, peccato che l’unica istituzione a mancare era proprio l’amministra-zione di Castel Volturno».

Che interlocuzione avete con il comune di Castel Volturno?

«Non si può nemmeno definire pessima…praticamente è nulla. Ora è importante avere il Puc».

Che posizione avete sul Puc presentato?

«Non è un granché, ma l’importante è averlo».

Ci sono altre novità sui provvedimenti regionali che potrebbero interessare il comune di Castel Volturno?

«Sì, la legge sul recupero ambientale che prevede un incentivo del 20% per la riqualificazione di determinate costruzioni e il 35% per abbattimento e ricostruzione. Sembra un provvedimento fatto apposta per Castel Volturno, un premio davvero importante».

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N°232 – AGOSTO 2022

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