Castel Volturno- Quando avverrà un 25 aprile anche per i nostri pelosi…

Liberazione dai canili
Liberazione dai canili

230 Mila all’anno per mantenere 300 cani nei canili privati

Il comune di Castel Volturno paga circa 230.000 mila euro all’anno per i canili privati, e occorre dire che il costo per ogni singolo animale in custodia è anche buono (meno di € 2 al giorno) e sono tenuti anche in modo decoroso .

Ma occorre fare qualcosa, inventarsi qualche politica innovativa come fatto da altri comuni per invogliare l’affido, magari facendo risparmiare su qualche tassa comunale, o facendo un attento progetto di sterilizzazione e riemissione sul territorio, i cani di quartiere.

Il Museo del FOOF a Mondragone ad esempio, gestito dall’ottimo Gino Pellegrino, riesce a realizzare oltre 100 adozioni annuali, cosa vuol dire, che i visitatori, visitando un contesto “positivo” sono attratti dall’adottare qualche trovatello.

Perchè non sfruttare,attraverso un accordo con l’ex Hippo Kampos,   gli spazi e la presenza di tanti visitatori che veicolano in quella struttura per organizzare dei punti d’affido con i cani presi dal canile?

Fare delle giornate a tema nei posti più visibili del territorio…

Diffondere nelle scuole una cultura in tal senso.

Inviare alle associazioni del territorio foto dei cani presenti nel canile e
mettere le stesse sui siti.

Insomma propongo unicamente delle semplice idee e a dare anche la nostra collaborazione, ma che sia il comune o un ente/associazione preposta a fare e a gestire il progetto.

Tommaso Morlando
Centro Studi Officina Volturno

il costo è buono, ma non c’è riemissione sul territorio dopo.impegniamoci per le adozioni e per liberare i canili a

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista – Fonda il “Centro studi officina Volturno” nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE.
In un territorio “difficile” è convinto che attraverso la cultura e l’impegno civico sia possibile testimoniare la legalità contro ecomafie e camorra.
Liberi e indipendenti da ogni compromesso personale e partitico.
Il nostro scopo è quello di fare corretta e seria informazione, dando voce ai più deboli e alle “eccellenze” dei nostri territori che RESISTONO.
Abbiamo una storia ancora tutta da scrivere e da raccontare, ma la faranno i nostri giovani…ormai il seme è germogliato e la buona informazione si sta autodiffondendo.