Nella nostra regione ci sono autentici gioielli di inestimabile valore. Tra questi, sicuramente meritano una posizione di rilievo i beni culturali, che spesso sono abbandonati a se stessi. Riceviamo la segnalazione di un cittadino casertano, che ci parla della Cappella San Donato (nota come Chiesetta Della Ratta). Dedicato a San Francesco, l’edificio di culto è ubicato in Vicolo Della Ratta, a Caserta, e versa in condizioni di grande degrado. La bellissima Statua del ‘600, che riproduce il Santo di Assisi, staziona nell’immondizia alla mercé dei famelici ratti che hanno già demolito parte del saio. La denuncia pubblica è volta a chiedere la messa in sicurezza della statua, prima che si sgretoli del tutto, fino a scomparire. La cappella, sottoposta a vincolo monumentale con D.M. del 3 gennaio 1994, è attualmente murata e non visitabile e versa in condizioni di grave abbandono. Le già precarie condizioni di degrado, accentuatesi dopo il sisma del 1980, denotano che da moltissimi anni non è oggetto di alcun intervento da parte della proprietà e delle Autorità competenti.

L’edificio, di proprietà privata, è un raro esempio di architettura del XVIII secolo ed è ubicato in una stradina definita “Vico”, che caratterizzava l’impianto urbanistico della città antecedente alla costruzione della Reggia vanvitelliana. Il toponimo deriva dalla dominazione della città da parte dei conti Della Ratta, nello specifico di Francesco Della Ratta, conte di Caserta nel 1382.

L’impianto urbanistico della Caserta medievale e rinascimentale era caratterizzato da diversi nuclei abitati e da un reticolo di stradine, che solcavano i vecchi tratturi di campagna. La cappella gentilizia sorgeva nel villaggio detto “Torre”, il primo nucleo della città moderna. Fino agli anni cinquanta, la chiesetta veniva ancora adibita a funzioni religiose. Un intervento urgente di restauro potrebbe ripristinare le funzioni d’un tempo e, comunque, impedire che un luogo di valore come questo crolli per sempre.

di Teresa Lanna

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