Prefettura Caserta Guerra Ucraina

Caserta – In Prefettura si discute sulla guerra in Ucraina: vertice per accogliere i rifugiati, pronti anche i vaccini

Pasquale Scialla 02/03/2022
Updated 2022/03/02 at 12:25 PM
2 Minuti per la lettura

La Prefettura di Caserta continua le proprie riunioni a Palazzo Acquaviva per fare il punto sull’emergenza dei profughi provenienti dall’Ucraina. La necessità è quella di accogliere gli sfollati e i bisognosi che fuggono dal conflitto che sta lacerando la loro terra (leggi gli ultimi aggiornamenti sul conflitto). Tutto viene organizzato alla luce del nuovo decreto Legge del 28 febbraio 2022 che prevede misure per il flusso di ucraini che arriverà in Italia.

Il provvedimento 

La Prefettura di Caserta, in accordo con le altre Prefetture della Campania, sta studiando il provvedimento che prevedrà il rafforzamento delle misure d’accoglienza per i profughi di guerra. Si vagliano due possibilità di intervento: la prima è quella dell’ospitalità anche indipendentemente dal fatto che i profughi abbiano presentato domanda di protezione internazionale; l’altro filone è quello della concertazione tra Comuni, Diocesi e Terzo Settore.

Iter di accoglimento

L’iter di accoglimento in Campania prevede una serie di tappe. Il primo step predispone il trasferimento presso l’albergo covid dell’Ospedale del Mare avente 168 posti disponibili, dove saranno effettuati screening completi sia per escludere contagi che per gestirli e verificare la situazione sanitaria generale degli ospiti. Successivamente i profughi saranno dislocati in diverse strutture come ad esempio la struttura comunale di Marechiaro (55 posti) e i Cas di Napoli (40 posti), Benevento (30 posti), Salerno (31 posti), Caserta (50 posti) e Avellino (30 posti). A questi si aggiungono le disponibilità della Croce Rossa per 25 posti, e altre (l’elenco è in continuo aggiornamento) realtà più piccole come la Casa di Tonia e la Fondazione Massimo Leone.

E’ stato predisposto un sistema di prevenzione sanitaria in raccordo con Asl e Regione Campania. Dai primi riscontri, infatti, molti cittadini ucraini sono risultati esser sprovvisti di uno spettro vaccinale riconosciuto a livello europeo (il vaccino Sputnik non è considerato efficace in Europa). Per tale motivo verranno attivate campagne vaccinali dedicate.

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