Messineo Caserta Lotta alla criminalità

Caserta, il neo Questore Messineo chiede aiuto ai cittadini per combattere la criminalità

Nicola Iannotta 11/01/2022
Updated 2022/01/11 at 1:02 PM
3 Minuti per la lettura

Il neo Questore Messineo all’insediamento: «Bisogna guardare negli occhi i cittadini e far capire loro che di fronte hanno rappresentanti dello Stato seri».

Antonino Messineo è il nuovo Questore della provincia di Caserta. 60 anni e originario di Agrigento, il neo Questore ha alle spalle un’esperienza lunga 37 anni negli organi della Polizia di Stato. Fino a qualche giorno fa occupava ancora l’incarico di Questore a Vicenza, ma il territorio casertano non gli è affatto sconosciuto. Tra il 2007 e il 2011 si è occupato come funzionario della Direzione investigativa antimafia di camorra e ‘ndrangheta: «Conosco le dinamiche criminali del Casertano, anche se dovrò ovviamente aggiornarmi» – continua – « è doveroso combattere i fattori di corruzione, lo spaccio di droga e quanto rientra nella sfera della criminalità».

Per riuscire nel proprio intento Messineo è convinto che il primo passo da fare sia creare una collaborazione e un dialogo proficuo tra istituzioni e cittadini: «Sono convinto che oggi non siamo monadi. Ogni Istituzione non si può chiudere nella sua torre d’avorio e da lontano gestire il territorio. Non è possibile. Oggi lo sforzo deve essere corale e comune. Lo sforzo deve essere quello di tutte le Istituzioni e delle persone oneste per combattere i vari fenomeni che interessano la città. L’obiettivo per arrivare a tali traguardi? È il dialogo con la comunità in maniera leale e consapevole. Il verbo che bisogna coniugare è alla prima persona plurale: noi».

Dalla collaborazione onesta si sviluppa la legalità e alla legalità segue la sicurezza comune: «la legalità e la sicurezza sono due principi fondamentali dai quali non si può prescindere. Senza legalità e senza sicurezza lo sviluppo del territorio non potrà procedere nel modo migliore ed il prezzo da pagare è per le nostre famiglie, i nostri figli. Ecco perché è importante carpire il concetto di legalità dei cittadini ed una volta carpito rafforzarlo con l’esempio ed il rispetto dell’altro oltre che delle regole».

Per creare il giusto dialogo, allora, il neo Questore sottolinea l’importanza di ascoltare le parole pronunciate dal comune cittadino e la necessità di trasmettergli una sensazione di fiducia e di sicurezza: «superare la paura stando vicino al cittadino ed intervenire in maniera incisiva, ad esempio, per convincere commercianti e imprenditori a denunciare gli estorsori del clan o gli usurai bisogna guardarli negli occhi, e far capire loro che di fronte hanno rappresentanti dello Stato seri, professionali e determinati. In poche parole bisogna che queste persone, che hanno giustamente paura, comprendano che lo Stato è concretamente dalla loro parte».

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