Caserta, il Ministro Orlando spiega la nuova normativa dell’equo compenso

Ministro Giustizia Andrea Orlando

Nella giornata di ieri (21 dicembre 2017), all’Hotel Europa di Caserta, si è tenuto il convegno organizzato dall’On. Camilla Sgambato per presentare uno dei nuovi provvedimenti del decreto fiscale: l’equo compenso. Con lei sono intervenuti alla discussione anche il neo presidente dell’Ordine dei Biologi Vincenzo D’Anna e il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Il nuovo decreto fiscale, collegato alla legge di Bilancio 2018, ha introdotto in Italia il celebre “equo compenso”. Questo nuovo emendamento introduce un compenso minimo equo adeguato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto. Il provvedimento è stato esteso a tutti i professionisti, i quali possono anche non essere iscritti a nessun ordinamento professionale; lo scopo è quello di disciplinare i rapporti economici tra questi lavoratori e “le big del mercato” (assicurazioni, banche e spesso P.A.). Proprio riguardo la Pubblica Amministrazione si sono scagliate le più feroci critiche, soprattutto in seguito all’incredibile vicenda accaduta a Catanzaro, dove il Comune ha messo a bando la redazione del piano strutturale dell’Ente alla simbolica cifra di un euro. Quindi, in parole povere, colui che avesse instaurato questo rapporto lavorativo col Comune di Catanzaro avrebbe in pratica offerto il suo lavoro, il suo tempo ed il suo studio in cambio di un caffè al bar.

«Questa norma impedisce che ci sia legittimità di questi bandi. E voglio ribadire la mia contrarietà alla decisione del Consiglio di Stato, il quale ritiene che il professionista venga pagato con la pubblicità».

Queste le parole dell’On. Sgambato riguardo la vicenda di Catanzaro.

Ma il Consiglio di Stato non è l’unica rogna a far fronte al PD, in quanto sul tema dell’equo compenso vi è stata la pesante bocciatura dell’Antitrust, il quale ha inviato una segnalazione ai presidenti delle Camere ed al presidente del Consiglio dove afferma che: «La norma, nella misura in cui collega l’equità del compenso ai paramenti tariffari contenuti nei decreti anzidetti, reintroduce di fatto i minimi tariffari, con l’effetto di ostacolare la concorrenza di prezzo tra professionisti nelle relazioni commerciali con tali tipologie di clienti».

 

Caserta equo compenso
Caserta equo compenso

 

Ho chiesto personalmente all’On. Sgambato di esprimersi sul giudizio dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ed ha risposto affermando che: «Il parere dell’Antitrust è sbagliato e fortunatamente è solo un parere obbligatorio e non vincolante. C’era bisogno di una norma come l’equo compenso per ridare dignità ai professionisti. La concorrenza non può piegare la dignità dei professionisti alle logiche spietate del mercato».

A rincarare la dose sulla questione è intervenuto durante il convegno il Ministro della Giustizia Andrea Orlando, il quale ha richiamato alla riflessione sulla dignità del lavoro ed ha affermato che: «L’equo compenso supera i limiti imposti dalla liberalizzazione. Se il mercato continuerà a non incorporare determinati valori, resterà una macchina nelle mani di chi dispone più capitale – sull’Antitrust il Ministro ribadisce – Dobbiamo rispondere con determinazione al garante della concorrenza e del mercato, con l’equo compenso vi sarà garantita una concorrenza su basi trasparenti».

 

Onorevole Sgambato Camilla
Onorevole Sgambato Camilla

 

Sul futuro il Ministro Orlando mira ad una riforma degli ordini professionali per attuare il principio di sussidiarietà, ma su questa tematica l’ex candidato alle primarie del PD resta molto scettico, in quanto afferma che: «Sono questioni importanti, ma nella prossima campagna elettorale si parlerà d’altro».

di Antonio Casaccio