Caserta, la “Filosofia del gusto” dello Chef Antonio Papale

La filosofia del gusto Chef Antonio Papale

Si è tenuta ieri mattina a Caserta, presso l’Istituto Superiore I.P.S.A.R. “Galileo Ferraris“, la presentazione del libro “Filosofia del Gusto” – Diario di viaggio di uno Chef ai fornelli tra tradizione e innovazione –, scritto dallo Chef, nonché docente enogastronomico, Antonio Papale ed edito da Casa Cristalli e Dintorni.

Il moderatore dell’incontro è stato Nio Antonio Puzzi, giornalista enogastronomico e presenti in qualità di relatori vi erano Mario SANZA – Delegato ONAF Caserta, Enzo PICCIRILLO – Fiduciario Slow Food Caserta, Giuseppe CHILLEMI – Presidente “Le Strade del Vino”, Manuel LOMBARDI  – “Il Contadino 2.0” e Salvo COLUCCI – Presidente dell’Associazione Culturale “Casa Cristalli e Dintorni”.

 

 

L’introduzione è stata tenuta in modo lineare e perfetto, nella dialettica e nella spiegazione ai presenti dallo Chef Antonio Papale il quale ha dichiarato «solo leggendo e studiando si va avanti nel lavoro. Le ricette che si trovano sul libro rappresentano tanto il territorio quanto le sue esperienze ai fornelli, rispettando le tradizioni trasmesse dai nostri avi». Nel libro, Antonio Papale, ha cercato di dare qualcosa di diverso, indicando addirittura come si procede alla sfilettatura di un pesce o alla cottura di un polipo o alla preparazione di un ragù con tutta la sua storia. Il libro è pensato per gli studenti dell’Istituto Alberghiero, per dargli una visione maggiore per il loro futuro professionale, inserendo ricette basi di cucina e di pasticceria.

È seguito l’intervento di Salvo COLUCCI il quale ha raccontato la sfida, riuscita benissimo e durata circa un anno, tra lui e Antonio Papale, visto che la Casa editrice di cui sopra si occupa di romanzi, per riuscire in questa opera, che non rappresenta il semplice libro di ricette, ma leggendolo sembra di assaporare gli ingredienti che servono per preparare le pietanze descritte.

Successivamente ha preso la parola Mario SANZA il quale ha teso a precisare che gli studenti sono gli ambasciatori di un territorio quando presentano i loro piatti e fanno parte di un mondo enogastronomico unico per le tante eccellenze che racchiude.

Giuseppe CHILLEMI ha precisato che con testimonianze del genere si difende il proprio territorio e le particolarità enologiche presenti. Ha illustrato ai presenti l’eccezionalità del vino Casavecchia.

L’ultimo a prendere la parola è stato Manuel Lombardi “Il Contadino 2.0”, produttore del Conciato Romano nella sua Castel di Sasso, che ha raccontato ai presenti quanto ha dovuto battersi per scrollarsi di dosso l’etichetta di essere proveniente da Caserta, che non significa solo Gomorra e Camorra, ma che ci sono tante eccellenze che vanno valorizzate.

di Antonino Calopresti
Foto di Antonino Calopresti